Sicurezza
Il Comune di Santa Croce pagherà la maxibolletta da undicimila euro
Il contenzioso tra la società E.On e l’amministrazione si concluderà col versamento della somma richiesta
SANTA CROCE SULL’ARNO. Ammonta a 11.789 euro l’importo che il Comune di Santa Croce è pronto a versare nella casse della E.On Energia Spa, società privata alla quale l’amministrazione comunale, fra il dicembre 2009 e l’ottobre 2011, aveva affidato la fornitura di corrente elettrica per la pubblica illuminazione.
Una fattura finita al centro di un contenzioso, fino ad oggi irrisolto, al termine del quale l’amministrazione ha riconosciuto che l’importo richiesto era effettivamente dovuto, al contrario di quanto sostenuto fino ad alcuni anni fa.
All’epoca, infatti, l’ufficio tecnico del Comune respinse al mittente la bolletta presentata dalla E.On, sostenendo che la fattura si riferisse a consumi già fatturati: una sorta di bolletta doppia per intendersi, frutto di un errore da parte della società. Per tutta risposta, la E.On Energia, spiegando che il conto era riferito ad un conguaglio, aveva aperto un contenzioso contro il Comune già a partire dal 2012, incaricando un legale che pochi mesi fa è tornato a bussare dalle parti di piazza del Popolo.
Nel mese di luglio, la società ha recapitato un ingiunzione di pagamento, intimando il Comune a versare la somma richiesta. «Prima di pagare – spiega il sindaco di Giulia Deidda – abbiamo voluto affidare un incarico ad un professionista per avere la certezza che quei soldi fossero effettivamente dovuti, anche per la distanza temporale alla quale la fattura si riferiva». Per questo l’amministrazione ha chiesto un parere a Lorenzo Mancini, ingegnere elettrico ed esperto del settore, nonché attuale presidente di Aquarno, il quale ha confermato che i soldi richiesti erano assolutamente legittimi. Nei fatti, quindi, era stato il Comune all’epoca a prendere la decisione sbagliata. «I soldi del resto erano già stanziati – dice Deidda – e presto procederemo al pagamento». Si conclude così la vicenda della maxibolletta della discordia, col Comune che ha deciso di procedere al pagamento.
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