Il Tirreno

Pontedera

Il 25 ottobre c’è l’incontro in Provincia

Il 25 ottobre c’è l’incontro in Provincia

Non si sono ancora concretizzate proposte per acquisire l’azienda. E il tempo è sempre meno

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PONTEDERA. Una scossa nella “stagnazione”della vicenda Tmm potrebbe arrivare il 25 ottobre, col secondo incontro in sede provinciale, dopo che il primo non aveva portato a nulla.

A confermarlo è Cristina Parola, della Rsu Fiom: «La situazione, al momento, non ha presentato grossi cambiamenti. Credo, però, che la prossima settimana con l’incontro in Provincia possa cambiare qualcosa. Per ora ci sono stati degli interessamenti, che non si sono ancora tramutati in proposte concrete. Noi ci speriamo e nel frattempo andiamo avanti, perché siamo tosti».

L’unica speranza per i lavoratori della Tmm, la fabbrica specializzata nella produzione di marmitte per moto e scooter, è l’arrivo in extremis di un imprenditore interessato a rilevare lo stabilimento dell’indotto Piaggio per il quale la controllante Csl di Torino ha avviato lo scorso agosto l’iter di liquidazione e aperto una procedura di licenziamento collettivo per gli 85 operai. Scaduta la trattativa sindacale, chiusa con un verbale di disaccordo, la vertenza è infatti approdata nella sede istituzionale, in attesa di una nuova convocazione al tavolo nazionale attivato dal ministero dello sviluppo economico. Le varie interlocuzioni tra intermediari di soggetti interessati all’eventuale acquisto dello stabilimento e il liquidatore della società che si sono susseguite negli scorsi mesi, non si sono concretizzate in una proposta d’acquisto. Nell’incontro dello scorso 12 ottobre, infatti, il liquidatore Roberto Dell’Omodarme aveva ribadito l’interesse mostrato da più di un imprenditore che però non si è ancora concretizzato in un’offerta per rilevare lo stabilimento e salvare gli oltre ottanta operai.

Un gruppo italiano, in particolare, avrebbe mostrato un particolare interesse, continuando a chiedere informazioni sulla fabbrica e sull’andamento delle lavorazioni, interrotte lo scorso agosto, e dei bilanci della società. I sindacati hanno chiesto al liquidatore di utilizzare tutto il tempo a disposizione per cercare una soluzione positiva. C’è tempo fino al 25 ottobre, data dell’incontro in Provincia e termine ultimo per la chiusura dello stabilimento che annesso licenziamento della forza lavoro.(m.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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