Sicurezza
la salma trasferita a lucca
Sospetta leptospirosi, attesa per l’autopsia sul sessantenne
PONTEDERA. Sarà effettuata con molta probabilità nella giornata di oggi l’autopsia sulla salma dell’operaio di 60 anni di un Comune della provincia che in una settimana è stato ucciso da una grave...
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Sarà effettuata con molta probabilità nella giornata di oggi l’autopsia sulla salma dell’operaio di 60 anni di un Comune della provincia che in una settimana è stato ucciso da una grave infezione acuta di cui i medici non conoscono le cause.
I medici dell’ospedale Lotti d’accordo con la famiglia della vittima hanno richiesto l’autopsia per avere un riscontro diagnostico e capire così cosa ha strappato alla sua famiglia l’operaio di 60 anni, che abitava a Marti dove era conosciuto. La salma è stata trasferita a Lucca e non a Pisa, come era stato inizialmente detto, in quanto per questo genere di esame medico legale, dove non c’è inchiesta giudiziaria, ma si tratta di un accertamento richiesto dagli stessi medici dell’ospedale l’Asl usufruisce di competenze e servizi della medicina legale di Pisa.
Mercoledì scorso l’operaio è andato dal suo medico di famiglia, su consiglio della moglie, in quanto aveva alcuni sintomi che potevano fare pensare ad un problema al fegato.
Il medico le aveva invitato a rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera dove era stato ricoverato.
All’inizio i sanitari lo avevano trattenuto nel reparto di medicina ma poi, nel fine settimana, quando le condizioni dell’uomo si erano aggravate lo avevano trasferito nel reparto di rianimazione dove poi è morto per una infezione fulminante che nel giro di poco tempo gli ha attaccato tutti gli organi vitali, fino a provocargli un arresto cardiaco.
Neppure i medici hanno saputo spiegare le cause della malattia e così hanno chiesto alla famiglia se poteva essere interessata a richiedere l’autopsia così da avere un riscontro diagnostico.
Forse solo nei prossimi giorni, all’inizio della settimana, si potranno capire le cause della morte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I medici dell’ospedale Lotti d’accordo con la famiglia della vittima hanno richiesto l’autopsia per avere un riscontro diagnostico e capire così cosa ha strappato alla sua famiglia l’operaio di 60 anni, che abitava a Marti dove era conosciuto. La salma è stata trasferita a Lucca e non a Pisa, come era stato inizialmente detto, in quanto per questo genere di esame medico legale, dove non c’è inchiesta giudiziaria, ma si tratta di un accertamento richiesto dagli stessi medici dell’ospedale l’Asl usufruisce di competenze e servizi della medicina legale di Pisa.
Mercoledì scorso l’operaio è andato dal suo medico di famiglia, su consiglio della moglie, in quanto aveva alcuni sintomi che potevano fare pensare ad un problema al fegato.
Il medico le aveva invitato a rivolgersi al pronto soccorso dell’ospedale Lotti di Pontedera dove era stato ricoverato.
All’inizio i sanitari lo avevano trattenuto nel reparto di medicina ma poi, nel fine settimana, quando le condizioni dell’uomo si erano aggravate lo avevano trasferito nel reparto di rianimazione dove poi è morto per una infezione fulminante che nel giro di poco tempo gli ha attaccato tutti gli organi vitali, fino a provocargli un arresto cardiaco.
Neppure i medici hanno saputo spiegare le cause della malattia e così hanno chiesto alla famiglia se poteva essere interessata a richiedere l’autopsia così da avere un riscontro diagnostico.
Forse solo nei prossimi giorni, all’inizio della settimana, si potranno capire le cause della morte.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
