Il Tirreno

Pontedera

storia a lieto fine 

Profughi, famiglia si ricongiunge

I tre - padre, madre e figlio - saranno trasferiti a Terricciola

1 MINUTI DI LETTURA





TERRICCIOLA. Joseph Anikura, uno dei richiedenti asilo di San Jacopo proveniente dal Ghana, arrivato da tre mesi, al momento della partenza con gli autobus, era stato separato dalla moglie e dal figlio maschio di 2 anni finiti in un Centro accoglienza di Torino.

Ma presto questo nucleo familiare potrà ricongiungersi, come spiega il presidente della Croce Rossa di Pisa, Antonio Cerrai.

Questa mattina alle 12,20 con il treno proveniente da Genova la moglie Anicira Manu e il figlio arriveranno a Pisa per ricongiungersi e poi i tre saranno trasferiti a Terricciola, in una struttura che è gestita dalla Cooperativa sociale Il Cammino, di Perignano, che fa riferimento al parroco, don Armando Zappolini.

Un altro risultato frutto di tre mesi di rapporti che Croce Rossa italiana Pisa ha avuto con le istituzioni e le assicurazioni piemontesi, con il supporto della Prefettura di Pisa.

«L’incontro della famiglia alla stazione ci lascerà un emozionante ricordo», spiega ancora Cerrai.

È questo un caso – è stato spiegato – in cui oltre all’accoglienza in una struttura per migranti che sono stati destinati alla Toscana dopo lo sbarco in Sicilia, l’associazione di volontariato s’è offerta di fare da tramite per fare in modo che la famiglia potesse in qualche modo ritrovarsi dopo un lungo periodo di sofferenza e, soprattutto, in cui sono stati costretti a stare separati.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa