La manifestazione
Agnese Moro e Adriana Faranda a confronto
Il ruolo della giustizia è inderogabile, ma una volta conclusa la sua azione riparatrice, le ferite lasciate aperte possono essere ricomposte solo da un incontro tra persone. Ecco il significato...
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Il ruolo della giustizia è inderogabile, ma una volta conclusa la sua azione riparatrice, le ferite lasciate aperte possono essere ricomposte solo da un incontro tra persone. Ecco il significato della conferenza di stasera alle 21,15 al Teatro della Misericordia di Vinci. Agnese Moro, figlia di Aldo Moro, Adriana Faranda, già delle Brigate Rosse, Guido Bertagna, padre Gesuita, si confronteranno su un percorso svolto negli ultimi 9 anni lontano da riflettori mediatici. Una esperienza che ha coinvolto tante persone, come vittime (da familiari) e responsabili (da protagonisti) di azioni violente, che si sono ritrovate a compiere un cammino insieme. Ne è nato anche “Il libro dell’incontro” a cura di coloro che hanno promosso il progetto, attraverso confronti, colloqui, soggiorni estivi: Guido Bertagna, sacerdote, Adolfo Ceretti, criminologo, Claudia Mazzucato, docente di diritto penale.
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