Il dolore
Via libera al secondo distributore lungo via Nazario Sauro
Il progetto è stato ritenuto conforme alle caratteristiche della viabilità e la conferenza dei servizi ha espresso parere favorevole, ora il Suap potrà rilasciare le licenze per costruire l’impianto
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CASCINA. La conferenza dei servizi ha dato il via libera alla realizzazione del secondo distributore che è stato progettato lungo via Nazario Sauro a Cascina. Le ruspe quindi, almeno in questo caso, potranno entrare in azione ma per costruire. E la guerra dei distributori iniziata alla fine dell’estate al suono di comitati, raccolta di firme, cartelloni pubblicitari installati e rimossi e poi di nuovo installati è dunque aperta per altre battaglie. Questa intanto la porta a casa la società Aurapetroli anche se il Comitato “No al secondo distributore” spiega di avere raccolto più di mille firme di cittadini ai quali piace l’area di servizio vicina allo svincolo della superstrada di Cascina ma non quella prevista nel tratto più vicino a via Fosso Vecchio.
La conferenza dei servizi del resto non poteva che rispettare la normativa e, in tempi di liberalizzazione delle licenze, dare risposte legittime all’imprenditore che intende investire a Cascina con un progetto realizzato dall’ingegner Riccardo Betti. La speranza è che la presenza di due distributori di benzina situati a distanza di meno di cento metri l’uno dall’altro possa almeno servire a fare scendere i prezzi del carburante, innescando una leale e legittima concorrenza.
Tutti gli enti interessati al procedimento, come si legge nel verbale della conferenza stessa, si sono espressi sia in sede di conferenza o con un parere scritto. All’imprenditore verrà rilasciato a breve il permesso a costruire e tutte le altre autorizzazioni necessarie per impianti di questo genere.
«Nessun motivato dissenso è pervenuto dagli altri enti», si legge ancora nel verbale in cui si spiega che la Regione Toscana ha riconfermato l’autorizzazione unica ambientale già adottata. Al termine quindi di una procedura lunga la conferenza dei servizi ha dichiarato concluso l’iter per la parte che la riguarda dando parere favorevole con le prescrizioni che l’impresa esecutrice ha assicurato di poter realizzare.
Finora il Comune di Cascina non si è mai espresso sulla polemica che è stata messa in piedi dal comitato promosso da Roberto Cordoni, uno dei proprietari dei terreni che sono stati venduti alla società GiOil, che realizza il primo distributore, come si evince da un legittimo atto notarile sottoscritto da lui e da altri cittadini che hanno venduto terreni all’imprenditore romano, con un atto sottoscritto nel dicembre 2015 da una notaia della capitale.
Questa la cronaca, ricostruita attraverso atti che fanno parte dell’iter amministrativo dei progetti.
La conferenza dei servizi ha espresso il suo parere favorevole nella riunione del 10 ottobre.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La conferenza dei servizi del resto non poteva che rispettare la normativa e, in tempi di liberalizzazione delle licenze, dare risposte legittime all’imprenditore che intende investire a Cascina con un progetto realizzato dall’ingegner Riccardo Betti. La speranza è che la presenza di due distributori di benzina situati a distanza di meno di cento metri l’uno dall’altro possa almeno servire a fare scendere i prezzi del carburante, innescando una leale e legittima concorrenza.
Tutti gli enti interessati al procedimento, come si legge nel verbale della conferenza stessa, si sono espressi sia in sede di conferenza o con un parere scritto. All’imprenditore verrà rilasciato a breve il permesso a costruire e tutte le altre autorizzazioni necessarie per impianti di questo genere.
«Nessun motivato dissenso è pervenuto dagli altri enti», si legge ancora nel verbale in cui si spiega che la Regione Toscana ha riconfermato l’autorizzazione unica ambientale già adottata. Al termine quindi di una procedura lunga la conferenza dei servizi ha dichiarato concluso l’iter per la parte che la riguarda dando parere favorevole con le prescrizioni che l’impresa esecutrice ha assicurato di poter realizzare.
Finora il Comune di Cascina non si è mai espresso sulla polemica che è stata messa in piedi dal comitato promosso da Roberto Cordoni, uno dei proprietari dei terreni che sono stati venduti alla società GiOil, che realizza il primo distributore, come si evince da un legittimo atto notarile sottoscritto da lui e da altri cittadini che hanno venduto terreni all’imprenditore romano, con un atto sottoscritto nel dicembre 2015 da una notaia della capitale.
Questa la cronaca, ricostruita attraverso atti che fanno parte dell’iter amministrativo dei progetti.
La conferenza dei servizi ha espresso il suo parere favorevole nella riunione del 10 ottobre.
Sabrina Chiellini
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