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Palio, le polemiche continuano

Palio, le polemiche continuano

Il comitato replica alle contrade: «Paese spaccato, manifestazione in forse»

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CASTELFRANCO . Il Palio dei barchini di Castelfranco si trova ad un bivio, che potrebbe portare anche a conseguenze fino a pochi mesi fa imprevedibili, come la non disputa dell’edizione 2018.

Pochi giorni fa, due contrade su quattro (San Bartolomeo e San Michele) non hanno rinnovato la delega al comitato organizzatore, dando il via ad terremoto nelle stanze del Palio coi barchini.

Ieri, invece, è arrivata la risposta degli organizzatori, che non prospetta scenari piacevoli per la manifestazione: «Le contrade di San Martino e San Pietro hanno rinnovato la delega per l’organizzazione del Palio. Le contrade di San Bartolomeo e San Michele, nonostante le sollecitazioni, hanno dato nei giorni scorsi disdetta al mandato, senza motivazioni. I motivi della disdetta, il comitato le ha apprese dalle dichiarazioni alla stampa dei due presidenti. Il mancato incarico da parte di due contrade implica che, al momento, l’unico evento di risonanza nazionale espresso da Castelfranco di Sotto, oltre a dividere in due il Paese, rischia di perire».

Insomma, parole che non lasciano spazio a molte considerazioni circa il futuro prossimo, in ottica 2018.

«È opportuno - si legge - sottolineare che il Comitato del Palio è costituito da cittadini castelfranchesi che appartengono alle diverse Contrade e che prestano la propria opera a titolo completamente gratuito, per far si che il paese possa continuare ad essere il luogo in cui tutti si riconoscono. Di questo segno sono manifestazioni come il presepe e la Via Crucis, gli interventi di abbellimento come la passerella del municipio o la vestizione delle vetrine, l’organizzazione di cene di beneficenza e di serate culturali. Il Palio dei barchini con le ruote continua però ad essere per i componenti del comitato l’evento più importante per Castelfranco. Per questo motivo, riteniamo che la buona riuscita della manifestazione del 2018, non possa prescindere dalla presenza, come è dal 1987, delle quattro contrade. Invitiamo quindi tutti i cittadini castelfranchesi interessati, ad aiutarci per trovare soluzioni unitarie».

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