Sicurezza
IL RICORDO DELL’OPERAIO PIAGGIO e supertifoso granata
Cordoglio per la morte di Carlo Nesti
PONTEDERA. Lutto per la morte di Carlo Nesti, 67 anni, ex operaio della Piaggio, nonché supertifoso del Pontedera. «Carlo, a Pontedera, era una mosca bianca, perché alla Piaggio gli operai di solito...
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PONTEDERA. Lutto per la morte di Carlo Nesti, 67 anni, ex operaio della Piaggio, nonché supertifoso del Pontedera. «Carlo, a Pontedera, era una mosca bianca, perché alla Piaggio gli operai di solito erano iscritti al Pci o alla Dc o al Psi e qualcuno, già allora (parlo della fine degli anni '60) al Msi, quelli che oggi potrebbero essere amici della Meloni», lo ricorda il bibliotecario di Pontedera, Roberto Cerri.
«Lui no. Lui era un operaista che credeva nella rivoluzione comunista e frequentava gli studenti che animavano i gruppuscoli di estrema sinistra. Per me, nel 1970, Carlo era un mitico operaio della Piaggio. Una specie di titano», aggiunge.
Carlo inoltre patì in fabbrica i colpi della ristrutturazione della Piaggio e vide allontanare fuori dagli stabilimenti di Pontedera 4.000 operai. Nel corso degli anni i suoi malanni avevano preso il sopravvento. «Ma anche un paio di anni fa, dopo che era riemerso da lunghe peripezie ospedaliere, più o meno alla fine del suo racconto, riprendemmo a recitare un pezzo della nostra umana commedia. Stessi ruoli. Stesse battute. Più o meno. Ricordo che di sè Carlo diceva di essere una specie di Panda. Una tipologia di operaio in estinzione. Di quelli che conoscono il mestiere e sanno farsi valere. Ed in fondo era quello che di lui ho sempre pensato anch'io. Peccato che dagli anni '80 in poi queste abilità valessero sempre meno. E che il mondo si fosse fatto sempre più complicato», sono ancora le belle parole scritte dall’amico.
Nesti ha lasciato la moglie Beatrice e due figlie, oltre a una sorella. Il funerale si è svolto ieri pomeriggio a Pontedera.
«Lui no. Lui era un operaista che credeva nella rivoluzione comunista e frequentava gli studenti che animavano i gruppuscoli di estrema sinistra. Per me, nel 1970, Carlo era un mitico operaio della Piaggio. Una specie di titano», aggiunge.
Carlo inoltre patì in fabbrica i colpi della ristrutturazione della Piaggio e vide allontanare fuori dagli stabilimenti di Pontedera 4.000 operai. Nel corso degli anni i suoi malanni avevano preso il sopravvento. «Ma anche un paio di anni fa, dopo che era riemerso da lunghe peripezie ospedaliere, più o meno alla fine del suo racconto, riprendemmo a recitare un pezzo della nostra umana commedia. Stessi ruoli. Stesse battute. Più o meno. Ricordo che di sè Carlo diceva di essere una specie di Panda. Una tipologia di operaio in estinzione. Di quelli che conoscono il mestiere e sanno farsi valere. Ed in fondo era quello che di lui ho sempre pensato anch'io. Peccato che dagli anni '80 in poi queste abilità valessero sempre meno. E che il mondo si fosse fatto sempre più complicato», sono ancora le belle parole scritte dall’amico.
Nesti ha lasciato la moglie Beatrice e due figlie, oltre a una sorella. Il funerale si è svolto ieri pomeriggio a Pontedera.
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