Sicurezza
la polemica
«Nel Pd non si parla di politica»
L’accusa dell’ex assessora Manola Guazzini al partito sanminiatese
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SAN MINIATO. “Storia di un’assenza annunciata”. Non è il titolo di un film, ma l’esito di un confronto serrato a colpi di lettere che da quasi due settimane vede protagonisti il segretario del Partito Democratico Simone Giglioli e l’ex assessora Manola Guazzini. Uno scontro prima girato intorno all’affaire Catarcioni, giovane regista e figlio della consigliera di opposizione Laura Cavallini che sarebbe stato estromesso dalla giuria di San Miniato Movie, poi in relazione alla conferenza di metà mandato del partito, chiamata prima a gran voce da Guazzini, poi organizzata da Giglioli, infine svoltasi lo scorso 7 ottobre in assenza proprio di quella che è ormai riconosciuta come la portavoce del malessere interno al partito. Una mancanza che si è fatta sentire nel dibattito aperto agli iscritti nei locali della Casa Culturale di San Miniato Basso e che sarebbe ancor più risuonata se, come chiesto da Guazzini, all’assemblea fosse stata letta la lettera con la quale motivava la sua non partecipazione. Cosa che, ad oggi, risulta non fatta. «Un corso di formazione (da me organizzato) e un battesimo», questa la giustificazione ufficiale, che non manca però di una critica nei metodi della chiamata, ma anche di un corredo di motivazioni decisamente politiche. «Mai come in questo momento – scrive Guazzini – è difficile dire che “il programma elettorale è stato quasi integralmente attuato” nascondendo il fatto che molte delle cose più innovative del programma non sono mai arrivate in discussione. Le ragioni stanno nel fatto che, purtroppo, nel nostro partito, l’abitudine di discutere di politica si è quasi completamente persa».
Nilo Di Modica
Nilo Di Modica
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