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Pontedera

Associazione S. Amato a tavola 

Consegnati ad Amatrice i 2500 euro raccolti

Consegnati ad Amatrice i 2500 euro raccolti

VINCI . L'associazione "S. Amato a tavola" di Vinci, guidata dal presidente Silvano Guerrini ha incontrato Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, paese semidistrutto dal terremoto. L'incontro degli 85...

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VINCI . L'associazione "S. Amato a tavola" di Vinci, guidata dal presidente Silvano Guerrini ha incontrato Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, paese semidistrutto dal terremoto. L'incontro degli 85 cittadini di Vinci partecipanti al viaggio di solidarietà con le istituzioni di Amatrice ha portato alla consegna di una raccolta di fondi di circa 2500 euro.

Non una simbolica stretta di mano, dunque, ma un aiuto concreto che i soci di "S. Amato a tavola" hanno diversificato nella società civile di Amatrice con la speranza che questo gesto possa essere «un veicolo culturale affinché si diffondano messaggi in grado di costruire una società meno individualista - ha detto il presidente dell'associazione nell’incontro nella sede provvisoria del Comune - Ad Amatrice ripartire vuol dire rinascere. Bisogna avere la forza dentro per poter ripartire da zero».

«In ogni caso la solidarietà del cuore e dell'anima fanno miracoli - ha ribadito il sindaco Pirozzi, abbracciando idealmente i cittadini di Vinci presenti all'appuntamento - In questi 14 mesi tutti noi abbiamo visto insieme alle macerie anche le virtù delle persone. Eppure nonostante i disastri che sono sotto i vostri occhi - ha chiosato - tanti di noi sono partiti in aiuto dei livornesi colpiti dall’alluvione. Abbiamo portato la nostra solidarietà insieme alle pale e ai picconi. I volontari di Livorno come di altre città della Toscana ci hanno aiutato per 9 mesi, insieme alla protezione civile, le Misericordie, la Croce rossa e altre associazioni. Tutti questi aiuti hanno consentito di far restare ad Amatrice la gente che è nata e vissuta qui. Abbiamo messo in piedi 380 case mobili con tagli da 40, 40, 80 metri quadri. Cerchiamo per quanto possiamo di tornare a una vita quasi normale».

La raccolta dei fondi è stata così suddivisa: circa 1400 euro alla Caritas, 300 euro al Comune di Amatrice, il resto in piccoli aiuti a persone che vivono nelle 70 frazioni del comune non ancora raggiunte dalla "macchina ufficiale della solidarietà".

Franca Capecchi

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