La manifestazione
Cadono mattoni lungo corso Garibaldi
L’assessore ai lavori pubblici: «Ora dobbiamo verificare se ci sono altri punti critici»
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SAN MINIATO. È successo di nuovo: mattoni di rivestimento che si sganciano e piovono a terra, mettendo in pericolo la sicurezza di passanti e pedoni. A distanza di pochi mesi dal crollo all’istituto Cattaneo, una situazione identica si è verificata ieri in corso Garibaldi, nel cuore del centro storico. Erano circa le 6, 30 quando il sonno dei sanminiatesi è stato interrotto dal fragore dei mattoni che si spaccavano sull’asfalto. Mattoni che si era sganciati dal versante ai piedi dell’Hotel Miravalle: un versante oggetto di lavori di consolidamento, affidati pochi anni fa dal Comune, con la realizzazione di palizzate e muri in cemento. Questi ultimi, a loro volta, rivestiti con muri in mattoni per mitigarne l’impatto estetico. È da uno di questi che il rivestimento si è staccato dividendosi in un paio di blocchi: uno è finito nella strada sottostante, l’altro è rimasto in bilico a mezza costa. L’episodio riaccende il tema della sicurezza su una tecnica costruttiva che, evidentemente, lascia dietro di sé più di una perplessità.
«È successa la stessa cosa accaduta al Cattaneo – conferma l’assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori – Parlando da architetto, almeno in teoria, al cemento non bisognerebbe incollare niente, specie se parliamo dei mattoni, perché i due materiali non legano bene tra loro e hanno nel tempo un’espansione diversa. Andremo a verificare se ci sono altri punti pericolanti per rimuovere il pericolo».
«Un fatto grave, l’ennesimo – lo definisce invece il capogruppo di Forza Italia Carlo Corsi –. Di fronte a questi episodi mi chiedo se gli uffici controllino davvero come vengono fatti i lavori. Qualche anno fa, dopo il crollo di una casa di 2mila anni a Pompei, qualcuno reclamò le dimissioni dell’allora ministro Bondi. In questo caso chi è che si dovrebbe dimettere? ». (g. p.)
«È successa la stessa cosa accaduta al Cattaneo – conferma l’assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori – Parlando da architetto, almeno in teoria, al cemento non bisognerebbe incollare niente, specie se parliamo dei mattoni, perché i due materiali non legano bene tra loro e hanno nel tempo un’espansione diversa. Andremo a verificare se ci sono altri punti pericolanti per rimuovere il pericolo».
«Un fatto grave, l’ennesimo – lo definisce invece il capogruppo di Forza Italia Carlo Corsi –. Di fronte a questi episodi mi chiedo se gli uffici controllino davvero come vengono fatti i lavori. Qualche anno fa, dopo il crollo di una casa di 2mila anni a Pompei, qualcuno reclamò le dimissioni dell’allora ministro Bondi. In questo caso chi è che si dovrebbe dimettere? ». (g. p.)
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