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Pontedera

Baby squillo, i night restano sotto sequestro

Baby squillo, i night restano sotto sequestro

Non sono state revocate le misure cautelari nei confronti dei quattro indagati: la parola al Riesame

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PONTEDERA. Restano sequestrati i due locali, il Club di Casciana Terme Lari e il night di Castelfranco, che sono finiti al centro di un’inchiesta per sfruttamento della prostituzione che coinvolgeva anche una baby squillo. Le quattro persone accusate di avere organizzato il giro di prostituzione restano sottoposte alle misure iniziali decise del Gip del tribunale di Firenze, uno in carcere, uno ai domiciliari e due con l’obbligo di dimore nei comuni di residenza con divieto di uscire la notte.

Sono finiti nella rete dell’Arma i titolari e soci di fatto di due noti locali di intrattenimento della provincia, il night club Marilyn a Castelfranco di Sotto e il Club Privè 230 a Casciana Terme Lari, nato come casa per scambisti e poi trasformato in un locale a metà strada tra night e centro per massaggi. Entrambe le attività sono state sequestrate a metà settembre, su disposizione del giudice per le indagini preliminari. Dieci le escort complessivamente coinvolte nell’attività investigativa, condotta dai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Pontedera e diretta dal sostituto procuratore Giovanni Solinas della Procura fiorentina. Una cinquantina gli incontri ricostruiti. Se la posizione dei due titolari delle attività è abbastanza chiara, così come quella della collaboratrice del proprietario del Club 230, quella del fratello del titolare del night di Castelfranco è apparsa più defilata, stando a quanto spiegato anche dal suo difensore, avvocato Anna Mallozzi. L’uomo durante l’interrogatorio di garanzia, a differenza dei principali indagati, ha risposto alle domande del Gip e ha fornito anche una serie di elementi, che la Procura potrà ovviamente verificare, a conferma di quella che è la sua ricostruzione dei fatti.

Lui nega ogni responsabilità e sostiene di avere lavorato nel night come dipendente e solo per poco tempo in quanto il night poi era stato chiuso già prima di essere travolto dall’inchiesta. Ha quindi fornito la documentazione contabile che serve per ricostruire il suo rapporto di lavoro con il locale. Ma il Gip non ha revocato la misura cautelare disposta nei suoi confronti, così come non le ha revocate per gli altri indagati. Per cui i difensori stanno tentando la carta del Riesame.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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