Sicurezza
Allagamenti, il sistema fognario preoccupa
Il consigliere Poli chiede un consiglio in seduta aperta e parla di ritardi per le richieste di risarcimento
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CASCINA. Gli allagamenti della notte tra sabato 9 e domenica 10 settembre, che hanno nuovamente interessato ampie zone del Cascinese con conseguente «situazione di rischio, dipendono dall’insufficienza del sistema fognario e dalla fragilità idrogeologica del territorio». Il tema è oggetto di un’interrogazione del consigliere comunale socialista Fabio Poli, il quale fa riferimento anche «all’illusione puramente propagandistica che dichiarava di porre fine alle sempre più frequenti manifestazioni alluvionali grazie a sporadici interventi di pulizia di tombini e zanelle. Seppur accompagnate «da selfie e video pubblicitari», queste azioni hanno «confermato quanto fossero inadeguate a fronteggiare eventi analoghi a quello accaduto e dunque, sulla scorta di quanto verificatosi, la giunta Ceccardi dovrebbe definitivamente archiviare quelle dogmatiche certezze per cui il ricorso ai soli interventi di pulizia dei tombini avrebbe scongiurato i danni e le difficoltà che in realtà si sono di nuovo manifestate».
Secondo Poli, è evidente la necessità di «programmare interventi strutturali di più ampio respiro e di maggiore impegno economico per avviare subito uno studio di seria difesa ambientale e una concreta progettazione di dettaglio».
Il consigliere comunale, quindi, interroga il sindaco e la giunta cascinese per conoscere «quali siano gli impegni reali assunti dal sindaco nel recente incontro con il Consorzio di bonifica Basso Valdarno, dato che nel triennio 2017-19 non è previsto alcun obiettivo, come sottolinea la mancanza di una posta di bilancio».
Poli chiede anche se non si ritenga opportuno «convocare un consiglio comunale aperto cui far partecipare, oltre ai cittadini, anche enti e aziende che hanno specifiche competenze in materia, cioè la Regione, lo stesso Consorzio di bonifica Basso Valdarno, Acque Spa cui compete il sistema fognario delle acque nere e miste».
Poli vuole sapere quale sia «il rapporto costi-benefici esistente con Acque Spa, quanto l’azienda ha percepito fin dall’affidamento del servizio di fognatura da parte del Comune e quante risorse siano state invece riversate sul territorio di Cascina per manutenzioni ordinarie, straordinarie e investimenti per nuove realizzazioni». Infine il consigliere chiede di conoscere quali siano i tempi con cui si intende procedere alla modifica del piano pluriennale degli investimenti.
I dubbi di Poli riguardano anche la procedura seguita dal Comune per informare i cittadini su come possono accedere ai contributi stanziati dalla Regione per Cascina dopo il maltempo. Il Comune ha “dormito” – dice il consigliere – ancora non ha informato i cittadini su quali sono le procedure da seguire. Di chi le responsabilità?
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Secondo Poli, è evidente la necessità di «programmare interventi strutturali di più ampio respiro e di maggiore impegno economico per avviare subito uno studio di seria difesa ambientale e una concreta progettazione di dettaglio».
Il consigliere comunale, quindi, interroga il sindaco e la giunta cascinese per conoscere «quali siano gli impegni reali assunti dal sindaco nel recente incontro con il Consorzio di bonifica Basso Valdarno, dato che nel triennio 2017-19 non è previsto alcun obiettivo, come sottolinea la mancanza di una posta di bilancio».
Poli chiede anche se non si ritenga opportuno «convocare un consiglio comunale aperto cui far partecipare, oltre ai cittadini, anche enti e aziende che hanno specifiche competenze in materia, cioè la Regione, lo stesso Consorzio di bonifica Basso Valdarno, Acque Spa cui compete il sistema fognario delle acque nere e miste».
Poli vuole sapere quale sia «il rapporto costi-benefici esistente con Acque Spa, quanto l’azienda ha percepito fin dall’affidamento del servizio di fognatura da parte del Comune e quante risorse siano state invece riversate sul territorio di Cascina per manutenzioni ordinarie, straordinarie e investimenti per nuove realizzazioni». Infine il consigliere chiede di conoscere quali siano i tempi con cui si intende procedere alla modifica del piano pluriennale degli investimenti.
I dubbi di Poli riguardano anche la procedura seguita dal Comune per informare i cittadini su come possono accedere ai contributi stanziati dalla Regione per Cascina dopo il maltempo. Il Comune ha “dormito” – dice il consigliere – ancora non ha informato i cittadini su quali sono le procedure da seguire. Di chi le responsabilità?
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