Il Tirreno

Pontedera

Finge d’essere un avvocato e deruba una pensionata

Finge d’essere un avvocato e deruba una pensionata

È entrato in casa dell’anziana, le ha detto che il figlio aveva avuto un incidente e si è fatto dare soldi e una collana d’oro. Poi la donna ha scoperto la verità

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PONTEDERA. È una vecchia storia quella utilizzata dal ladro che si è presentato a casa di una pensionata, che vive in via Mazzini, a Pontedera. Una storia che è stata utilizzata infinite volte, ma che riesce sempre a mietere vittime perché colpisce negli affetti le persone anziane e fa così cadere ogni diffidenza.

Un giovane vestito in maniera abbastanza elegante e dai modi gentili si è presentato a casa della donna che abita da sola e le ha raccontato che il figlio aveva avuto un incidente stradale e che era trattenuto in caserma dai carabinieri. Per difenderlo, sempre secondo il racconto del sedicente avvocato, lui aveva bisogno di soldi, in quanto doveva tirarlo fuori al più presto da questo guaio. Il caso ha voluto che proprio quella mattina il figlio non avesse telefonato alla madre, contrariamente a quanto fa tutti i giorni. Così la donna si è preoccupata, ha pensato che la richiesta fosse reale e che il figlio avesse un problema. Prima ha preso 100 euro – i soldi che aveva in casa – e li ha consegnati allo sconosciuto. Poi il falso avvocato ha puntato la collana d’oro che l’anziana aveva al collo. L’ha afferrata, facendo i “complimenti” al gioiello che poteva essere utile – così ha detto – alla causa. Alla fine lo sconosciuto ha preso soldi e collana d’oro e ha salutato.

Solo che il falso professionista non aveva avuto alcun incarico, non c’era nessuno da aiutare in conseguenza di un incidente stradale e quella che aveva raccontato era solo l’ennesima commedia messa in scena durante uno dei furti che vengono compiuti ai danni degli anziani. Un reato odioso perché va a colpire persone che vivono da sole e che non sono più giovani così da potersi difendere da sole.

Quando l’anziana, l’altra mattina, si è resa conto di quello che le era successo, era tardi. Ha telefonato al figlio e ha scoperto la verità. La realtà era molto ben diversa da quella che aveva fatto stare in ansia l’anziana madre. Quest’ultima si è quindi rivolta ai carabinieri e ha denunciato il furto. Tra l’altro l’episodio è avvenuto a distanza di poche ore da un altro fatto simile che è capitato nel comune di Crespina Lorenzana.

Il falso avvocato, così come i falsi tecnici di Acque spa non conoscono crisi. E il fenomeno delle truffe porta a porta non ha tregua. I cittadini possono tentare di difendersi parlandone con i propri familiari anziani, mettendoli in guardia, raccontandogli bene i rischi a cui vanno incontro e invitandoli a non aprire mai la porta di casa agli sconosciuti anche quando questi ultimi raccontano di essere lì per aiutarli, per affrontare il rischio di inquinamenti, oppure per aiutare qualche parente che ha causato un incidente stradale. In caso di dubbio è sempre meglio chiamare la polizia o i carabinieri.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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