Attenzione
all’agenzia afram di pontedera
Anche le donne ai corsi formativi per la sicurezza
PONTEDERA. C’è sempre più bisogno di donne anche nei servizi organizzati per la sicurezza allo stadio o in discoteca. Prima li chiamavano buttafuori, uomini muscolosi, senza tanti discorsi e senza...
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PONTEDERA. C’è sempre più bisogno di donne anche nei servizi organizzati per la sicurezza allo stadio o in discoteca. Prima li chiamavano buttafuori, uomini muscolosi, senza tanti discorsi e senza tanti scrupoli, e soprattutto senza che ne fosse stata verificata la moralità. Un decreto del 2009, come spiegano dall’Agenzia Afram di Pontedera, ha cambiato il nome in “Personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico e in pubblici esercizi“, ma ha soprattutto stabilito un nuovo modo di gestire questa professione, partendo dal presupposto che “la carta vince sulla pietra” .
Il caso della poliziotta che durante uno sciopero si tolse il casco antisommossa e fece tre passi avanti andando a parlare ai dimostranti, riuscendo con il suo atteggiamento ad allentare la tensione, i pompieri che in Catalogna si sono messi fra i dimostranti e le forze dell’ordine, riuscendo a risolvere la situazione evitando che degenerasse sono la dimostrazione che ci sono più sistemi per affrontare momenti difficili e di tensione.
È ciò che viene insegnato nei corsi che Afram (due le donne iscritte a quello appena iniziato) organizza ed è per questo che anche le donne iniziano a partecipare. E di donne ce n’è proprio bisogno. Negli stadi, nelle discoteche, ai rally, nelle feste private e in qualsiasi tipo di manifestazione non ci sono naturalmente solo uomini e allora diventa normale che in certe circostanze la presenza femminile diventi indispensabile per far sì che le partecipanti si sentano rassicurate vedendo alcune di loro pronte a mantenere l’ordine. Dopo 90 ore intense di corso, che prevede materie relative all’area giuridica e psicologica, il primo soccorso e la sicurezza, e dopo aver superato l’esame che rilascia il diploma, aver effettuato le visite mediche, la prefettura, in base all’affidabilità della persona, rilascerà l’autorizzazione a esercitare la professione.
«Oggi partecipare a questi corsi significa immettersi in un circuito di personale sempre più qualificato, trattandosi di un lavoro che, in base alla nuova legge, prevede requisiti indispensabili per poter essere esercitato», spiegano gli organizzatori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il caso della poliziotta che durante uno sciopero si tolse il casco antisommossa e fece tre passi avanti andando a parlare ai dimostranti, riuscendo con il suo atteggiamento ad allentare la tensione, i pompieri che in Catalogna si sono messi fra i dimostranti e le forze dell’ordine, riuscendo a risolvere la situazione evitando che degenerasse sono la dimostrazione che ci sono più sistemi per affrontare momenti difficili e di tensione.
È ciò che viene insegnato nei corsi che Afram (due le donne iscritte a quello appena iniziato) organizza ed è per questo che anche le donne iniziano a partecipare. E di donne ce n’è proprio bisogno. Negli stadi, nelle discoteche, ai rally, nelle feste private e in qualsiasi tipo di manifestazione non ci sono naturalmente solo uomini e allora diventa normale che in certe circostanze la presenza femminile diventi indispensabile per far sì che le partecipanti si sentano rassicurate vedendo alcune di loro pronte a mantenere l’ordine. Dopo 90 ore intense di corso, che prevede materie relative all’area giuridica e psicologica, il primo soccorso e la sicurezza, e dopo aver superato l’esame che rilascia il diploma, aver effettuato le visite mediche, la prefettura, in base all’affidabilità della persona, rilascerà l’autorizzazione a esercitare la professione.
«Oggi partecipare a questi corsi significa immettersi in un circuito di personale sempre più qualificato, trattandosi di un lavoro che, in base alla nuova legge, prevede requisiti indispensabili per poter essere esercitato», spiegano gli organizzatori.
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