Il Tirreno

Pontedera

Chiude la casa famiglia fondata da don Vincenzo

Chiude la casa famiglia fondata da don Vincenzo

La San Girolamo di Volterra cesserà le attività entro la fine dell’anno Il vescovo, monsignor Alberto Silvani: «Stiamo valutando altre soluzioni»

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA . La casa di accoglienza di San Girolamo, struttura storica di Volterra, è destinata a chiudere. Non vedrà, infatti, l’inizio del nuovo anno. Don Vincenzo Guttadaura, l’angelo dei poveri, scomparso nel 2012, aveva creato nel 1992 la casa di accoglienza di San Girolamo, rifugio caldo ed accogliente, per le famiglie dei detenuti, dei degenti dell’ospedale e di tutti i bisognosi in genere.

Per quasi 30 anni, Don Vincenzo si era diviso tra il carcere, l’ospedale ed il convento di San Girolamo.

Alimentato dallo spirito francescano, offriva accoglienza a tutti coloro che bussavano alla sua porta, senza distinzioni né pregiudizi.

L’attuale custode della casa d’accoglienza non ha voluto rilasciare dichiarazioni anche se comunque le disposizioni sono quelle di chiudere il 31 dicembre.

Il vescovo della diocesi di Volterra, monsignor Alberto Silvani, ha infatti confermato la chiusura della casa d’accoglienza: «Purtroppo dopo la morte di don Vincenzo la gestione della casa di accoglienza ha avuto alti e bassi ed in questa forma non è più possibile andare avanti. Le presenze sono calate, inoltre Volterra non è un luogo di passaggio, con grandi strade o treni e stazioni. Cercheremo altre soluzioni per sopperire alle necessità di accoglienza. Abbiamo già accordi con la Caritas ed i parroci e cercheremo anche accordi con altre strutture». Insomma, la scomparsa del fondatore ha rappresentato uno spartiacque per la casa d’accoglienza, come confermano le parole del vescovo stesso. Una struttura che per la comunità volterrana ha sempre avuto un grande valore, come dimostra Bruno Niccolini, volterrano, cultore del territorio ed affezionato amico di don Vincenzo, dopo aver appreso la notizia, con una lettera aperta ha voluto manifestare il suo disappunto: «Non credevo ai miracoli fino a quando ho sentito distintamente Don Vincenzo dimenarsi nella tomba urlando a squarciagola: “No, no, no, San Girolamo non deve chiudere”. Mi sono allora prontamente informato e purtroppo il carissimo fratello di spirito aveva saputo: con buona pace della carità cristiana, la casa d’accoglienza San Girolamo con il 31 dicembre cesserà la sua missione. La giustificazione del provvedimento ricevuta da un alto esponente della curia non mi ha per niente convinto. don Vincenzo, nella sua infinita bontà, riuscirà forse anche a perdonare. Per il sottoscritto sarà molto più difficile».

Chiara Bruschi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web