Sicurezza
Spaccatura nel Palio Due contrade vanno contro il comitato
CASTELFRANCO DI SOTTO
CASTELFRANCO DI SOTTO. «È tempo di cambiare, nell’interesse della manifestazione, superando l’attuale sistema di rapporti tra Associazione Palio e contrade». È una posizione senza precedenti quella...
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CASTELFRANCO DI SOTTO. «È tempo di cambiare, nell’interesse della manifestazione, superando l’attuale sistema di rapporti tra Associazione Palio e contrade». È una posizione senza precedenti quella assunta, a Castelfranco, dai vertici di San Bartolomeo e San Michele che, a sorpresa, hanno deciso di negare la tradizionale delega all’Associazione Comitato del Palio per l’organizzazione della prossima edizione.
Un secco no, in pratica, arrivato lunedì sera nella riunione del Comitato, dove le due contrade erano chiamate a sottoscrivere, come ogni anno, il mandato per affidare all’Associazione Palio il compito di sovrintendere all’edizione 2018, accodandosi alla firma di San Martino e San Pietro arrivata già da alcune settimane. All’origine del rifiuto c’è il ruolo del Comitato come ente terzo rispetto alle contrade: un’associazione autonoma, in pratica, con un proprio consiglio e un proprio bilancio, alla quale le contrade affidano di anno in anno la gestione della manifestazione. Un sistema che, a detta di San Bartolomeo e San Michele, è ormai completamente da rivedere: «Spesso le persone identificano l’Associazione Palio con le contrade, ma in realtà non è così – sottolineano i due presidenti, Silvia Valori e Giovanni Papa – Siamo convinti che avere un’associazione terza non sia più il modo migliore per portare avanti la manifestazione e per restare a certi livelli. Se ci guardiamo intorno, vediamo che in tutti gli altri Palii esiste un Cda composto dalle stesse contrade e in cui le contrade hanno voce in capitolo. Secondo noi è arrivato il momento di cambiare. È giusto quindi informare i castelfranchesi dei motivi della nostra scelta, per precisare che non si tratta affatto di una posizione contro la manifestazione, ma al contrario di una scelta nell’interesse stesso del Palio».( g.p.)
Un secco no, in pratica, arrivato lunedì sera nella riunione del Comitato, dove le due contrade erano chiamate a sottoscrivere, come ogni anno, il mandato per affidare all’Associazione Palio il compito di sovrintendere all’edizione 2018, accodandosi alla firma di San Martino e San Pietro arrivata già da alcune settimane. All’origine del rifiuto c’è il ruolo del Comitato come ente terzo rispetto alle contrade: un’associazione autonoma, in pratica, con un proprio consiglio e un proprio bilancio, alla quale le contrade affidano di anno in anno la gestione della manifestazione. Un sistema che, a detta di San Bartolomeo e San Michele, è ormai completamente da rivedere: «Spesso le persone identificano l’Associazione Palio con le contrade, ma in realtà non è così – sottolineano i due presidenti, Silvia Valori e Giovanni Papa – Siamo convinti che avere un’associazione terza non sia più il modo migliore per portare avanti la manifestazione e per restare a certi livelli. Se ci guardiamo intorno, vediamo che in tutti gli altri Palii esiste un Cda composto dalle stesse contrade e in cui le contrade hanno voce in capitolo. Secondo noi è arrivato il momento di cambiare. È giusto quindi informare i castelfranchesi dei motivi della nostra scelta, per precisare che non si tratta affatto di una posizione contro la manifestazione, ma al contrario di una scelta nell’interesse stesso del Palio».( g.p.)
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