Sicurezza
AL VILLAGGIO SCOLASTICO
Rubano lo scooter al figlio, ritrovato al Ponte alla Navetta
PONTEDERA. Lunedì rubano il motorino del figlio al polo scolastico di Pontedera. Ma lei non si perde d’animo e – tramite i social – pubblica un appello per ritrovarlo. Uno di quegli appelli che...
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PONTEDERA. Lunedì rubano il motorino del figlio al polo scolastico di Pontedera. Ma lei non si perde d’animo e – tramite i social – pubblica un appello per ritrovarlo. Uno di quegli appelli che spesso si fanno in questi casi ma che raramente portano a risultati. Eppure, stavolta, a Laura Ciampini di Pontedera il destino sorride e dopo nemmeno 24 ore riesce a ritrovare lo scooter del figlio in tutt’altro luogo, cioè nascosto nella zona del ponte alla Navetta.
Una storia che sembra molto semplice e lineare ma che nasconde numerosi risvolti. Il giovane pontederese aveva parcheggiato il motorino al villaggio nella giornata di lunedì, sicuro di ritrovarcelo, come ogni giorno, nonostante nell’ultimo periodo qualche scooter fosse già sparito. Un destino che stavolta tocca anche a lui, perché quando esce da scuola del ciclomotore non c’è più traccia.
Parte la chiamata alla madre, che si mette in moto seduta stante: sporge denuncia dai carabinieri e crea un post su Facebook, dove chiede aiuto, inserendo numero di telefono, foto e targa del motorino del figlio. Le condivisioni nel giro di poche ore diventano centinaia e il giorno dopo – cioè ieri mattina – succede l’impensabile: un pensionato che per caso stava passeggiando nella zona del ponte alla Navetta, scorge nascosto fra le frasche un motorino; si avvicina, guarda la tasca e chiama Laura Ciampini, che conferma che quello è lo scooter del figlio. Così sale in macchina, va a casa dell’uomo e si fa accompagnare al ponte, dove poco dopo arriva il marito con le chiavi per aprirlo e metterlo in moto. Nel sottosella del mezzo non c’era niente, se non il mazzo delle chiavi del ragazzo, che è stato rubato. La famiglia ha così dovuto cambiare le serrature di casa, spendendo 600 euro. (m.s.)
Una storia che sembra molto semplice e lineare ma che nasconde numerosi risvolti. Il giovane pontederese aveva parcheggiato il motorino al villaggio nella giornata di lunedì, sicuro di ritrovarcelo, come ogni giorno, nonostante nell’ultimo periodo qualche scooter fosse già sparito. Un destino che stavolta tocca anche a lui, perché quando esce da scuola del ciclomotore non c’è più traccia.
Parte la chiamata alla madre, che si mette in moto seduta stante: sporge denuncia dai carabinieri e crea un post su Facebook, dove chiede aiuto, inserendo numero di telefono, foto e targa del motorino del figlio. Le condivisioni nel giro di poche ore diventano centinaia e il giorno dopo – cioè ieri mattina – succede l’impensabile: un pensionato che per caso stava passeggiando nella zona del ponte alla Navetta, scorge nascosto fra le frasche un motorino; si avvicina, guarda la tasca e chiama Laura Ciampini, che conferma che quello è lo scooter del figlio. Così sale in macchina, va a casa dell’uomo e si fa accompagnare al ponte, dove poco dopo arriva il marito con le chiavi per aprirlo e metterlo in moto. Nel sottosella del mezzo non c’era niente, se non il mazzo delle chiavi del ragazzo, che è stato rubato. La famiglia ha così dovuto cambiare le serrature di casa, spendendo 600 euro. (m.s.)
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