La manifestazione
Dal giudice di pace
Minacce a un cameriere condannati in due
PONTEDERA. In due erano andati a mangiare un panino da Mc Donald’s a Fornacette. Ma poi avevano cominciato a discutere con uno dei dipendenti in quanto non era soddisfatti del servizio. Fin dall’inizi...
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PONTEDERA. In due erano andati a mangiare un panino da Mc Donald’s a Fornacette. Ma poi avevano cominciato a discutere con uno dei dipendenti in quanto non era soddisfatti del servizio.
Fin dall’inizio, stando a quanto è emerso davanti al giudice di pace di Pontedera, dove la vicenda è stata ricostruita, si erano rivolti all’impiegato con modo di fare arrogante. Ma poi erano passati anche alle minacce vere e proprie. Della serie: «Vieni fuori e ti picchio» e offese come «sei un coglione». Thomas Masini di Santa Maria a Monte e Giovanni Pennacchio, di Ponsacco, sono finiti a processo con l’accusa di minacce ai danni del dipendente dell’attività commerciale che aveva deciso di tutelarsi dopo avere chiesto l’intervento delle forze di polizia. Il fatto era avvenuto nell’ormai lontano 2013 ma è arrivato a sentenza solo ora.
Il giudice di pace, una volta che è stata ricostruita la vicenda, ha riconosciuto la fondatezza delle accuse e li ha condannati entrambi al pagamento di una multa di 51 euro a testa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Fin dall’inizio, stando a quanto è emerso davanti al giudice di pace di Pontedera, dove la vicenda è stata ricostruita, si erano rivolti all’impiegato con modo di fare arrogante. Ma poi erano passati anche alle minacce vere e proprie. Della serie: «Vieni fuori e ti picchio» e offese come «sei un coglione». Thomas Masini di Santa Maria a Monte e Giovanni Pennacchio, di Ponsacco, sono finiti a processo con l’accusa di minacce ai danni del dipendente dell’attività commerciale che aveva deciso di tutelarsi dopo avere chiesto l’intervento delle forze di polizia. Il fatto era avvenuto nell’ormai lontano 2013 ma è arrivato a sentenza solo ora.
Il giudice di pace, una volta che è stata ricostruita la vicenda, ha riconosciuto la fondatezza delle accuse e li ha condannati entrambi al pagamento di una multa di 51 euro a testa.
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