Il dolore
Richiedenti asilo e assessore insieme a pulire le strade del centro
L’iniziativa ha visto il coinvolgimento di immigrati ospitati dalla Pietra d’Angolo. Il sindaco Gabriele Toti: “Azioni che favoriscono il percorso di socializzazione"
CASTELFRANCO DI SOTTO Migranti all’opera per ripulire il centro storico di Castelfranco: Abdulaye dal Senegal, Alhassane dalla Nigeria, Hambo e Pa Sulayman dal Gambia, sono quattro i ragazzi richiedenti asilo, ospitati nel comune guidato dal sindaco Gabriele Toti, che nella domenica appena trascorsa hanno pulito il centro storico muniti di guanti, sacchetti di plastica e pettorina con su scritto "Volontario. Castelfranco bene comune".I richiedenti asilo hanno recuperato alcuni decine di chili di rifiuti di vario genere, abbandonati per le strade e negli aiuole, oltre ad aver svuotato i cestini dell’immondizia e sostituito i sacchetti.
L’iniziativa è nata da un’idea dell’amministrazione comunale nel tentativo di compiere una doppia funzione: svolgere un servizio a favore della collettività e far sì che le persone che in questo momento vivono nelle strutture di accoglienza di Castelfranco possano sentirsi parte della comunità dando il loro contributo in modo volontario. I quattro ragazzi che hanno dato il via a questa attività, che proseguirà anche nelle prossime domeniche, vivono in un centro di accoglienza gestito dalla Cooperativa sociale "La Pietra d’angolo".
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.15936234:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.15936234:1652390329/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
Nel giro di pulizia per le strade del centro storico di due giorni fa i giovani migranti erano accompagnati dall’assessore alle politiche sociali Antonio Bertoncini, che ha seguito e coordinato l’iniziativa; poi vicesindaco, Lida Merola, la consigliera comunale Tiziana Telleschi e l’operatrice della cooperativa "La Pietra d’angolo", Eleonora Della Mercede, che ha partecipato come volontaria. «Questi ragazzi - afferma il sindaco Gabriele Toti - hanno svolto un’attività di volontariato molto preziosa, sia sul lato pratico che per ciò che queste azioni rappresentano. Hanno svolto un servizio utile di cui il nostro paese ha bisogno per migliorare il decoro urbano, ma al tempo stesso hanno iniziato un percorso che favorisce l’integrazione e la conoscenza reciproca. Questo tipo di iniziative serve infatti ad abbattere la tensione che spesso accompagna il tema sensibile dell’accoglienza, grazie alla partecipazione personale e alla buona volontà».
Questa iniziativa rappresenta una prima prova di un progetto che potrebbe diventare un appuntamento fisso della domenica mattina, grazie anche al contributo delle associazioni del territorio che potrebbero affiancare il gruppo dei giovani richiedenti asilo, anch’essi in prospettiva di crescere come numero di partecipanti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
