Sicurezza
Vivono tra escrementi di animali, rifiuti e un'aria irrespirabile: sgomberata un’abitazione
La sindaca di Capannoli Arianna Cecchini firma l’ordinanza dopo le note dell’Asl. Nella casa trovate decine di gatti e alcuni cani fra escrementi, rifiuti e degrado
CAPANNOLI. Sgomberati sia i proprietari che le decine di animali presenti “per igiene e tutela dell’incolumità pubblica”. Succede in una casa del Comune di Capannoli, dove l’assenza dei requisiti igienico sanitari (per animali ed esseri umani) ha costretto la sindaca Arianna Cecchini a firmare un’ordinanza urgente di “sgombero locali”, in attesa che tutto venisse ripulito. Ma cosa è accaduto nel merito? La vicenda è abbastanza articolata: quaranta gatti (circa) e due cani, vivono in una casa di Capannoli, insieme ai proprietari e a centimetri e centimetri di escrementi animali.
Ad accorgersene per caso sono stati gli operatori del 118, che sono accorsi nell’abitazione per l’infortunio della donna che vive all’interno: qui i 2 cani hanno morso i soccorritori, che di conseguenza hanno chiamato il 112. Da lì – viste le condizioni dell’abitazione – sul posto è giunto personale Asl, sia dell’unità veterinaria sia dell’igiene pubblica. Morale della favola i servizi Asl hanno prodotto due note, che hanno portato la sindaca Arianna Cecchini a emanare un’ordinanza per sgomberare i locali, sia da persone che da animali, perché le condizioni non erano compatibili né con l’uso abitativo né col benessere animale. «Una situazione di estremo degrado - si legge nell’ordinanza - e un gravissimo inconveniente igienico sanitario, causato dall’accumulo di rifiuti di ogni genere misti ad escrementi animali che rendevano l’aria irrespirabile». Poi «al piano terra la situazione era insostenibile a causa delle deiezioni animali, che emanavano un odore nauseabondo, causate da un numero non meglio precisato di gatti (circa 40) e da due cani, che in relazione alla loro aggressività e dopo aver morso alcuni operatori sanitari sono stati prima sedati e poi prelevati dall’accalappiacani».
Ma non finisce qui: il primo piano era cosparso da immondizia «che raggiungeva in altezza le finestre»; al piano terreno «veniva custodito con i gatti al pian terreno, dove l’odore è nauseante ed il pavimento è interamente occupato da diversi centimetri di escrementi».
Ora i proprietari dovranno ripulire tutti i locali dai rifiuti, ripristinare lo stato dei luoghi e comunicare agli uffici comunali di provveduto a quanto prescritto nell’ordinanza sindacale. Nel frattempo non vi potranno abitare, né loro né gli animali, che dovranno essere nutriti e sistemati in strutture specializzate.
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