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Pontedera

Discriminato dalle procedure per gli stranieri

CASCINA. Un cittadino di Cascina racconta di essere stato discriminato dall’amministrazione. «Sono italiano, mia moglie non lo è, pur in procinto di acquisire la cittadinanza italiana ed essere a...

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CASCINA. Un cittadino di Cascina racconta di essere stato discriminato dall’amministrazione. «Sono italiano, mia moglie non lo è, pur in procinto di acquisire la cittadinanza italiana ed essere a tutti gli effetti una italiana. Abbiamo un figlio di appena un anno», racconta l’uomo del quale non indichiamo il nome a tutela del figlio minorenne. «A marzo 2017 abbiamo fatto richiesta per accedere al servizio per l'infanzia per l'asilo nido. Siamo entrati in graduatoria e pur non avendo i requisiti Isee per entrare nel comunale, ci hanno accettato la possibilità di entrare al convenzionato», dice il cittadino. «La nostra giunta si è inventata un trucchetto per tagliar fuori i figli degli immigrati. Il figli di un extracomunitario devono unire alla documentazione Isee quello del coniuge di origini non italiane per attestare l'assenza di "patrimoni all'estero". Sapete che cosa significa questo?» Tutta una serie di procedure che allungano i tempi. «Benissimo, se queste regole fossero state chiare ad inizio 2017 forse saremmo stati in grado a marzo di includere a tutta la documentazione, anche questo documento di mia moglie. Peccato però che la Giunta ha deciso qualche settimana fa di cambiare le regole in gioco per la competizione in corso. Peccato però che ci abbiamo confermato solo martedì 26 settembre che mio figlio era entrato al convenzionato. E il 28 era il termine ultimo per scrivere il bambino». Una brutta storia. «A me tutto questo pare una discriminazione verso mio figlio che è italiano».



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