Il Tirreno

Pontedera

Dismissioni iniziate per le partecipate

Il consiglio comunale anche se a maggioranza vara il piano per uscire da alcune società di servizi

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CASCINA. Il consiglio comunale di Cascina a maggioranza ha varato il piano di alienazione e riorganizzazione delle società partecipate, secondo quanto previsto dalle norme di attuazione della riforma delle società partecipate. Il piano prevede la dismissione delle partecipazione di Cascina nella società Ecofor Service spa, che sta portando avanti il piano di recupero, conferendo rifiuti speciali, della vecchia discarica del Tiro a Segno, una ferita rimasta aperta per troppi anni sul territorio cascinese. E su questo, come era prevedibile visto l’interesse che più volte i socialisti e il consigliere Fabio Poli hanno avuto sulla questione, c’è stato l’immancabile scambio di accuse tra l’assessore comunale e vicesindaco Dario Rollo e il consigliere Poli. Rollo ha ricordato a Poli che la bonifica della discarica, con il via libera al conferimento di altri rifiuti, è stata decisa, ormai anni fa anche con il suo voto, quando il consigliere era in maggioranza. Poli si è scaldato, ha rinviato al mittente questa critica, dandogli del “bugiardo” - la seduta va in diretta streaming su Facebook - in quanto nella prima fase della bonifica non erano previsti rifiuti speciali. «Di conseguenza – ha detto Poli – nessuno può accusarmi di nulla».

L’altra società che verrà lasciata è Cerbaie, spa, chiudendo così una vecchia partita che riguarda una gestione dei servizi idrici improntata da scelte di governi comunali di sinistra e centrosinistra che si sono avvicendanti negli anni e che avevano anche scelto gli amministratori di questa azienda.

Decisa poi la fusione per incorporazione tra le società Geofor Patrimonio e Gea Patrimonio srl. Nonostante le prospettive finanziarie non siano delle migliori, Cascina resta all’interno del Polo di Navacchio spa. Ma la decisione è subordinata alla presentazione da parte del consiglio d’amministrazione, entro la fine di quest’anno, di un piano di risanamento che garantisca il raggiungimento dell’equilibrio finanziario entro tre esercizi. Ma al tempo stesso la Regione dovrà dire come vuole organizzare il sistema di trasferimento tecnologico. Liquidazione in vista, ma non subito, tra due anni, come è stato spiegato in consiglio, anche per Gustolandia, che vanta una lunga tradizione per la preparazione dei pasti nelle scuole (ha vinto l’appalto nel 2005). Il servizio verrà dato in appalto con un bando redatto con il criterio dell’offerta più vantaggiosa, a normativa europea. Cascina resta nelle altre società partecipate come, per esempio, Cct Nord, Toscana Energia, Sogefarm, Amicobus, Reteambiente spa, Sepi, Aep (agenzia energetica provincia di Pisa)

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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