Sicurezza
Carismi passa ai francesi di Crédit Agricole
San Miniato: epilogo annunciato per la banca in forti difficoltà economiche e salvata insieme alla Cassa di Rimini e a quella di Cesena
SAN MINIATO. Credit Agricole Cariparma ha firmato l'accordo per acquistare dal Fondo interbancario per la tutela dei depositi (Fitd) le casse di risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato, pagandole 130 milioni di euro e scongiurandone il fallimento. Un ruolo nell'operazione lo ha giocato Atlante 2, che gestirà la dismissione dei circa 3 miliardi lordi di crediti deteriorati delle tre banche.
A differenza dei salvataggi di Mps, degli istituti veneti e delle good bank, questa operazione «avviene interamente fra soggetti privati», ha sottolineato Quaestio, che gestisce Atlante 2. Le casse di risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato entreranno ufficialmente a far parte del gruppo francese entro la fine dell'anno, quando l'operazione avrà ottenuto i via libera delle autorità di vigilanza e della Commissione europea.
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Credit Agricole ha garantito che verranno tutelati i depositanti, che verrà salvaguardata l'occupazione e che saranno valorizzate le banche. In cambio, il gruppo francese potrà contare su «un incremento delle quote di mercato in territori ad alto potenziale e limitrofi a quelli di radicamento storico di Credit Agricole Cariparma: la Romagna e la Toscana, con oltre 400 mila nuovi clienti». Il Fitd, che già controlla la cassa di Cesena, con 470 milioni parteciperà agli aumenti di capitale degli istituti di Rimini (per 194 milioni) e San Miniato (per 200 milioni) «al fine di garantire un Cet 1 Ratio pro-forma delle due banche pari al 10,7%». Intanto, per per rafforzare il patrimonio dei due istituti in modo da portarli subito sopra i livelli di allarme ha versato nelle loro casse degli anticipi (30 milioni per San Miniato e 25 per Rimini) «in conto aumento di capitale».
La dismissione degli npl sarà gestita da Atlante 2, attraverso una cartolarizzazione. La cessione avverrà al 38%, un valore molto superiore, per esempio, a quel 21% a cui sono state vendute le sofferenze di Mps. Ma la differenza è legata alla diversa qualità dei crediti deteriorati. I 2,74 miliardi di npl, pari a 1,035 miliardi netti, delle tre casse saranno suddivisi in tranche. Per la senior ci sarà un finanziamento ponte da 360 milioni da parte di un gruppo di banche, in attesa della cessione sul mercato con la garanzia statale Gacs. La mezzanine, da 517 milioni, sarà acquistata da Atlante 2, che è stato rifinanziato da un pool di enti, sia per questa operazione sia per quella legata alla godd bank. Per la tranche Junior, da 158 milioni, entrerà in campo il Fitd. I restanti 286 milioni saranno ceduti fuori dalla cartolarizzazione, grazie all'intervento di Algebris.
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