Sicurezza
Giudice di pace trasloco rallentato
di Sabrina Chiellini
La convenzione con il Ministero è ferma da mesi a Roma
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PONTEDERA. La burocrazia rallenta il trasferimento degli uffici del giudice di pace dalla sede di via Gotti, di proprietà di un privato a cui il ministero paga quasi 90mila euro all’anno di affitto, a quella nuova che è stata realizzata, ormai da mesi, all’interno del Palazzo Pretorio, tirato a lucido con milionario progetto di recupero.
In teoria gli ostacoli e le perplessità, palesate all’inizio dagli stessi giudici di pace poco propensi a fare udienze in un edificio che è sede anche di un bar ristorante, sono state superate. Il privati che hanno realizzato il recupero del palazzo Pretorio hanno infatti acconsentito ad apportare quei piccoli accorgimenti richiesti dai giudici e dai dirigenti del tribunale di Pisa per garantire la privacy dei cittadini che hanno necessità di rivolgersi al giudice di pace anche per le udienze penali. Fermo restando che se fosse necessario potrà essere usata anche l’entrata secondaria, quella da via Verdi, servita anche da un ascensore.
La convenzione che è stata siglata a suo tempo da City Group, la società costituita da imprenditori della Valdera che si è aggiudicata la gestione dell’immobile per i prossimi trent’anni, prevede infatti il trasferimento degli uffici del giudice di pace. Per questo motivo tutto il secondo piano del palazzo, un tempo destinato al civile quando il Palazzo era sede della sede distaccata del tribunale di Pisa, è stato ristrutturato. Così come è stata predisposta l’aula delle udienze penali al posto degli uffici che un tempo erano sede degli ufficiali giudiziari. Si parla di interventi per circa 200mila euro, una cifra che non è di poco conto nell’economia dell’intervento. I lavori sono pronti da almeno sei mesi ma il trasferimento non c’è stato, tant’è che le udienze penali continuano a svolgersi nella vecchia sede di via della stazione Vecchia dove c’era anche l’Otello Cirri. L’associazione, nel frattempo, si è trasferita nel Palazzo Pretorio in cui c’è posto pure per spazi espositivi: il primo piano ospita infatti anche il centro per l'arte Otello Cirri in quanto nel complesso può contare su una superficie di 280 metri quadrati.
«La convenzione che deve essere firmata dal ministero della Giustizia – spiega l’assessore comunale Marco Papiani – e che servirà per la gestione di questi spazi è stata inviata a Roma all’inizio di marzo. Dovrà essere firmata non solo dal Comune ma anche tribunale di Pisa, City Group e dalla stessa Fondazione Pontedera per la cultura, che si occupa dell’organizzazione di mostre all’interno del Palazzo. La bozza mi risulta che abbia avuto l’ok del Ministero, per cui ora potrà essere sottoscritta dalle parti».
Del resto il trasferimento degli uffici del giudice di pace è parte integrante del bando di gara emesso dal Comune di Pontedera dopo che Palazzo Pretorio era rimasto disabitato e l’amministrazione comunale intendeva procedere con il suo recupero. Se il trasferimento non dovrebbe esserci, a parte i costi dell’affitto a carico dei cittadini, verrebbe a mancare uno dei pilastri dell’accordo trovato tra Comune e imprenditori.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
In teoria gli ostacoli e le perplessità, palesate all’inizio dagli stessi giudici di pace poco propensi a fare udienze in un edificio che è sede anche di un bar ristorante, sono state superate. Il privati che hanno realizzato il recupero del palazzo Pretorio hanno infatti acconsentito ad apportare quei piccoli accorgimenti richiesti dai giudici e dai dirigenti del tribunale di Pisa per garantire la privacy dei cittadini che hanno necessità di rivolgersi al giudice di pace anche per le udienze penali. Fermo restando che se fosse necessario potrà essere usata anche l’entrata secondaria, quella da via Verdi, servita anche da un ascensore.
La convenzione che è stata siglata a suo tempo da City Group, la società costituita da imprenditori della Valdera che si è aggiudicata la gestione dell’immobile per i prossimi trent’anni, prevede infatti il trasferimento degli uffici del giudice di pace. Per questo motivo tutto il secondo piano del palazzo, un tempo destinato al civile quando il Palazzo era sede della sede distaccata del tribunale di Pisa, è stato ristrutturato. Così come è stata predisposta l’aula delle udienze penali al posto degli uffici che un tempo erano sede degli ufficiali giudiziari. Si parla di interventi per circa 200mila euro, una cifra che non è di poco conto nell’economia dell’intervento. I lavori sono pronti da almeno sei mesi ma il trasferimento non c’è stato, tant’è che le udienze penali continuano a svolgersi nella vecchia sede di via della stazione Vecchia dove c’era anche l’Otello Cirri. L’associazione, nel frattempo, si è trasferita nel Palazzo Pretorio in cui c’è posto pure per spazi espositivi: il primo piano ospita infatti anche il centro per l'arte Otello Cirri in quanto nel complesso può contare su una superficie di 280 metri quadrati.
«La convenzione che deve essere firmata dal ministero della Giustizia – spiega l’assessore comunale Marco Papiani – e che servirà per la gestione di questi spazi è stata inviata a Roma all’inizio di marzo. Dovrà essere firmata non solo dal Comune ma anche tribunale di Pisa, City Group e dalla stessa Fondazione Pontedera per la cultura, che si occupa dell’organizzazione di mostre all’interno del Palazzo. La bozza mi risulta che abbia avuto l’ok del Ministero, per cui ora potrà essere sottoscritta dalle parti».
Del resto il trasferimento degli uffici del giudice di pace è parte integrante del bando di gara emesso dal Comune di Pontedera dopo che Palazzo Pretorio era rimasto disabitato e l’amministrazione comunale intendeva procedere con il suo recupero. Se il trasferimento non dovrebbe esserci, a parte i costi dell’affitto a carico dei cittadini, verrebbe a mancare uno dei pilastri dell’accordo trovato tra Comune e imprenditori.
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