Sicurezza
caos vaccini
Genitori No Obbligo: servono spiegazioni dall’assessore
PONTEDERA. Il gruppo di Genitori No Obbligo della provincia di Pisa, rivolge alcune domande all’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi, in merito ai vaccini. «Come mai non è stato chiesto...
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PONTEDERA. Il gruppo di Genitori No Obbligo della provincia di Pisa, rivolge alcune domande all’assessore regionale alla Sanità Stefania Saccardi, in merito ai vaccini.
«Come mai non è stato chiesto un parere al garante della privacy prima di pubblicare l’accordo? », chiedono i genitori riferendosi all’intesa tra Anci, Ufficio scolastico regionale e Asl che evita alle famiglie di presentare documentazioni per l’accesso, ma che è stato “azzoppato” dal garante.
«Come è possibile che alcuni istituti scolastici abbiano dichiarato di non conoscerlo? – domandano ancora i genitori – Come è possibile che sia stata richiesta come obbligatoria una firma su un’autocertificazione che non è prevista dalla legge e che è stata introdotta da una circolare applicativa (num. 1679 del 1/9) che forza chiaramente i contenuti della legge stessa? Che valore legale possono avere le firme su questo documento apposte in un clima di forzatura? Perché le Asl hanno inviato dati sensibili nonostante il diniego del garante? Chi ha autorizzato tale procedura? Quali sono le responsabilità dell’Ufficio Scolastico Regionale? Quali sono le indicazioni che sono state diramate da questo ufficio? ».
I Genitori No Obbligo della provincia di Pisa «invitano l’assessore Saccardi a fare la massima chiarezza sulle catene di comando che hanno causato una situazione a dir poco inammissibile e che hanno gettato nel caos le famiglie toscane, additate ingiustamente e assurdamente come inadempienti, proprio coloro, che stavano invece rispettando l’accordo del 24 agosto».
«Allo stesso modo – conclude il documento del gruppo di Genitori No Obbligo – diventa fondamentale il compito dei sindaci e dei consigli comunali di vigilare sull’osservanza della Costituzione, della legge e dei diritti dei cittadini tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA+++.
«Come mai non è stato chiesto un parere al garante della privacy prima di pubblicare l’accordo? », chiedono i genitori riferendosi all’intesa tra Anci, Ufficio scolastico regionale e Asl che evita alle famiglie di presentare documentazioni per l’accesso, ma che è stato “azzoppato” dal garante.
«Come è possibile che alcuni istituti scolastici abbiano dichiarato di non conoscerlo? – domandano ancora i genitori – Come è possibile che sia stata richiesta come obbligatoria una firma su un’autocertificazione che non è prevista dalla legge e che è stata introdotta da una circolare applicativa (num. 1679 del 1/9) che forza chiaramente i contenuti della legge stessa? Che valore legale possono avere le firme su questo documento apposte in un clima di forzatura? Perché le Asl hanno inviato dati sensibili nonostante il diniego del garante? Chi ha autorizzato tale procedura? Quali sono le responsabilità dell’Ufficio Scolastico Regionale? Quali sono le indicazioni che sono state diramate da questo ufficio? ».
I Genitori No Obbligo della provincia di Pisa «invitano l’assessore Saccardi a fare la massima chiarezza sulle catene di comando che hanno causato una situazione a dir poco inammissibile e che hanno gettato nel caos le famiglie toscane, additate ingiustamente e assurdamente come inadempienti, proprio coloro, che stavano invece rispettando l’accordo del 24 agosto».
«Allo stesso modo – conclude il documento del gruppo di Genitori No Obbligo – diventa fondamentale il compito dei sindaci e dei consigli comunali di vigilare sull’osservanza della Costituzione, della legge e dei diritti dei cittadini tutti».
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