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Pontedera

erano amministratori di una società 

Bancarotta fraudolenta: a processo due fratelli di Buti

VICOPISANO. Bancarotta fraudolenta in concorso è il reato per cui sono sotto processo due fratelli di Buti, all’epoca dei fatti amministratori di una società poi fallita, la Scm Srl di Vicopisano....

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VICOPISANO. Bancarotta fraudolenta in concorso è il reato per cui sono sotto processo due fratelli di Buti, all’epoca dei fatti amministratori di una società poi fallita, la Scm Srl di Vicopisano. Leonardo Sciamanna, 53 anni, e il fratello Mauro, 46, sono accusati di aver dissipato in danno dei creditori il patrimonio aziendale provocando un “buco” quantificato dal curatore fallimentare in circa 4 milioni di euro. Difesi dall’avvocato Ivo Gronchi, i due imprenditori in tempi diversi sono stati alla guida dell’azienda che, per conto di Enel, aveva in appalto una serie di commesse per la Toscana. Incarichi sostanziosi con un committente affidabile. Solo che, stando all’accusa (pm in aula Paola Rizzo) i rapporti con l’azienda dell’energia a un certo punto si guastarono per una contestazione sul Durc, il documento di regolarità contributiva. Enel sostenne che quell’attestato, indispensabile per lavorare, fosse stato modificato per occultare i mancanti versamenti all’Inps da parte della Scm. Di qui la rottura dei legami e lo stop alle commesse. Una situazione che fece precipitare la società degli Sciamanna in una crisi conclusa con il fallimento. Udienze a novembre e dicembre con alcuni reati sulla soglia della prescrizione.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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