Sicurezza
dopo la chiusura del plesso di cigoli
«Scuola, si rincorre l’emergenza»
L’ex assessore Manola Guazzini attacca la giunta di San Miniato
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SAN MINIATO. «Smettere di rincorrere le emergenze». Questa la riflessione dell'ex assessore ai lavori pubblici Manola Guazzini, che interviene sulle criticità strutturali della scuola di Cigoli, chiusa e in attesa di ulteriori analisi e lavori.
«Quando sono stata amministratore a San Miniato, ho cercato di superare l'idea che, sul fronte delle opere pubbliche, il Comune dovesse continuare a procedere rispondendo di volta in volta alle singole emergenze, cercando di impostare una programmazione pluriennale delle opere pubbliche e degli interventi di manutenzione, metodo che mi sembra si sia accantonato - afferma Guazzini. - Qui mi pare invece che si sia ripreso a cercare di mettere le toppe, senza tra l'altro risparmiare il territorio: si chiude una scuola a Ponte a Elsa e se ne vuole fare una nuova, si vuole fare un liceo nuovo e poi non si riesce a individuarne con certezza la localizzazione, ma intanto si spendono centinaia di migliaia di euro in progettazioni». Tra i motivi addotti all'emergenza di una nuova crepa alla struttura di Cigoli, già monitorata, vi è anche la forte siccità. «Credo che siccità e "bombe d'acqua" siano da considerare un elemento ormai permanente del nostro contesto - continua. - Se è così, bisogna adeguare alla nuova realtà i regolamenti per la messa in sicurezza e manutenzione del territorio, rivedendo le pratiche urbanistiche ed edilizie evitando nuovo consumo di suolo. Intanto su Cigoli veniamo a sapere che la situazione era sotto osservazione, e allora perché non si è monitorata la struttura in modo più continuativo?».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Quando sono stata amministratore a San Miniato, ho cercato di superare l'idea che, sul fronte delle opere pubbliche, il Comune dovesse continuare a procedere rispondendo di volta in volta alle singole emergenze, cercando di impostare una programmazione pluriennale delle opere pubbliche e degli interventi di manutenzione, metodo che mi sembra si sia accantonato - afferma Guazzini. - Qui mi pare invece che si sia ripreso a cercare di mettere le toppe, senza tra l'altro risparmiare il territorio: si chiude una scuola a Ponte a Elsa e se ne vuole fare una nuova, si vuole fare un liceo nuovo e poi non si riesce a individuarne con certezza la localizzazione, ma intanto si spendono centinaia di migliaia di euro in progettazioni». Tra i motivi addotti all'emergenza di una nuova crepa alla struttura di Cigoli, già monitorata, vi è anche la forte siccità. «Credo che siccità e "bombe d'acqua" siano da considerare un elemento ormai permanente del nostro contesto - continua. - Se è così, bisogna adeguare alla nuova realtà i regolamenti per la messa in sicurezza e manutenzione del territorio, rivedendo le pratiche urbanistiche ed edilizie evitando nuovo consumo di suolo. Intanto su Cigoli veniamo a sapere che la situazione era sotto osservazione, e allora perché non si è monitorata la struttura in modo più continuativo?».
Nilo Di Modica
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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