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Iniziativa dedicata al pittore Ottone Rosai
MONTELUPO . Nel 2017 ricorre il sessantesimo anniversario dalla morte di Ottone Rosai. La Fondazione del Museo di Montelupo ha deciso di ricordare l’artista fiorentino con un’iniziativa che si terrà...
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MONTELUPO . Nel 2017 ricorre il sessantesimo anniversario dalla morte di Ottone Rosai. La Fondazione del Museo di Montelupo ha deciso di ricordare l’artista fiorentino con un’iniziativa che si terrà il prossimo 29 settembre alle ore 18 presso il Museo della Ceramica di Montelupo Fiorentino.
Nell’occasione sarà presente Marco Moretti per la presentazione di un documentario da lui realizzato nel 1995 in occasione del centenario dalla nascita. Il documentario dedicato a Ottone Rosai era a corredo di un’esposizione allestita prima alla Galleria Farsetti di Prato e successivamente a Palazzo Reale a Milano. Durante la serata saranno presentati anche alcuni “scritti fiorentini” in una lettura curata dall’attore Marco Mazzoni e soprattutto sarà esposto il dipinto Egidio, realizzato nel 1938 fu inclusa da Rosai nei dodici dipinti che in quell’anno lo avrebbero rappresentato alla XXI Biennale di Venezia. La tela coglie un artigiano in un momento di riposo.
«L’opera non figura nei cataloghi storici dell’artista perché ne avevamo perse le tracce dal 1964, in quanto parte di una collezione di un privato di Genova. A mio avviso si configura come uno dei ritratti più espressivi dell’artista. Lo abbiamo esposto a Firenze nella notte dedicata a Rosai, il giorno della sua morte, il 13 maggio e lo riproponiamo ora a Montelupo Fiorentino», spiega Moretti.
Rosai, grande pittore ed incisore, nasce a Firenze il 28 aprile del 1895. Terzo di quattro figli di un intagliatore, con una spiccata attitudine per l’arte, viene iscritto all’Istituto di Arti Decorative di Piazza Santa Croce per studiare disegno ornato.
Nell’occasione sarà presente Marco Moretti per la presentazione di un documentario da lui realizzato nel 1995 in occasione del centenario dalla nascita. Il documentario dedicato a Ottone Rosai era a corredo di un’esposizione allestita prima alla Galleria Farsetti di Prato e successivamente a Palazzo Reale a Milano. Durante la serata saranno presentati anche alcuni “scritti fiorentini” in una lettura curata dall’attore Marco Mazzoni e soprattutto sarà esposto il dipinto Egidio, realizzato nel 1938 fu inclusa da Rosai nei dodici dipinti che in quell’anno lo avrebbero rappresentato alla XXI Biennale di Venezia. La tela coglie un artigiano in un momento di riposo.
«L’opera non figura nei cataloghi storici dell’artista perché ne avevamo perse le tracce dal 1964, in quanto parte di una collezione di un privato di Genova. A mio avviso si configura come uno dei ritratti più espressivi dell’artista. Lo abbiamo esposto a Firenze nella notte dedicata a Rosai, il giorno della sua morte, il 13 maggio e lo riproponiamo ora a Montelupo Fiorentino», spiega Moretti.
Rosai, grande pittore ed incisore, nasce a Firenze il 28 aprile del 1895. Terzo di quattro figli di un intagliatore, con una spiccata attitudine per l’arte, viene iscritto all’Istituto di Arti Decorative di Piazza Santa Croce per studiare disegno ornato.
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