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Chiesto lo sgombero del distretto invaso dai Prendocasa

Chiesto lo sgombero del distretto invaso dai Prendocasa

La sindaca scrive al questore e al prefetto per sollecitare un intervento: «È stato interrotto il servizio pubblico»

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NAVACCHIO. I giovani di “Prendocasa” e la cittadina straniera Houda, che protesta per la mancata assegnazione di una casa dopo che ha ricevuto lo sfratto portano avanti l’occupazione del distretto socio sanitario di Navacchio. La sindaca, Susanna Ceccardi, chiede aiuto al prefetto e al questore di Pisa. Nel frattempo la società della salute di Pisa formalizza la denuncia per interruzione di pubblico servizio. È la fotografia di quelle che succede dopo la protesta iniziata lunedì. Circa 15 persone hanno dormito all’interno del distretto.

Houda, madre di tre figli, originaria della Tunisia, ha occupato, insieme a numerosi rappresentanti dell’associazione “Prendocasa”, un’area dell’ultimo piano del distretto socio-sanitario dell’Asl di Navacchio.

«Il settore servizi sociali del Comune di Cascina ha prima proposto e poi concordato con la famiglia della signora Houda un percorso condiviso per una soluzione abitativa che prevedeva una albergazione funzionale al superamento della situazione di fragilità», dice la sindaca. «Con l’invasione dei locali del distretto socio sanitario di Navacchio, il percorso programmato instaurato tra la famiglia e i servizi sociali territoriali, è stato disatteso. La nostra azione di assistenza per i bambini e la madre rimane ancora attiva, sebbene con il perdurare dell’occupazione dell’immobile l’ente comunale sia nella assoluta impossibilità di garantire il regolare svolgimento del servizio e, dunque, dell’erogazione dei servizi di assistenza previsti», spiega ancora la sindaca che sollecita prefetto e questore ad interessarsi della situazione, ognuno nell’ambito delle proprie competenze, «per un intervento urgente finalizzato al ripristino del servizio pubblico operato all’interno del distretto».

L’amministrazione comunale, dunque, chiede che venga interrotta l’occupazione e, se necessario, che venga impiegata la forza pubblica. Anche ieri davanti al distretto, occupato per il secondo giorno, sono stati frequenti i controlli dei carabinieri e della polizia municipale. Alcuni dei protagonisti della protesta sono stati identificati, questo perché, se dovesse rendersi necessario, saranno denunciati.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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