Il Tirreno

Pontedera

Colpito da un infarto mentre gioca a calcio, il babbo: "Un miracolo, ecco chi lo ha salvato"

Cristian Zirulia (al centro) con i familiari
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Cristian Zirulia (al centro) con i familiari

Lari: Cristian era stato intubato e le sue condizioni di salute erano apparse molto critiche

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LARI. La grande paura fa parte del passato. È trascorso quasi un mese da quando Cristian Zirulia, 25 anni, di Lari, ha avuto un attacco cardiaco, una sera, mentre giocava a calcio con gli amici.

Erano circa le 21, orario di allenamento della squadra degli amatori in cui gioca Cristian, quando il figlio di Matteo Zirulia, ex comandante della stazione dei carabinieri a Lari, si era ritrovato steso a terra, privo di conoscenza e con il cuore che sembrava essere impazzito. Lui fino a quel momento non sapeva di avere un problema di salute e faceva attività sportiva come sempre.

Il giovane era stato subito soccorso dagli altri calciatori e i volontari della Misericordia erano riusciti a rianimarlo con il defibrillatore.

Cristian era stato intubato e le sue condizioni di salute erano apparse molto critiche. Lunedì 25, dopo un intervento, è stato dimesso dall’ospedale di Cisanello ed è tornato a casa. «È stato un miracolo – dice il padre – Devo ringraziare chi lo ha reso possibile. A cominciare da Nico Dell’Agnello, un bravo ragazzo. È stato il primo a fare il massaggio cardiaco a Cristian. Poi il personale della Misericordia con il defibrillatore ha evitato il peggio. E gli altri amici, il personale dell’ospedale. Tutti quelli che ci sono stati vicini. Se ripenso a quella sera, non so neppure io come ho fatto ad arrivare all’ospedale di Pisa. Oggi siamo qui, a casa, insieme».
 

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