Attenzione
«Niente benefici a chi non rispetta i patti»
L’assessore al sociale del Comune di Cascina, Edoardo Ziello, non sembra sorpreso di fronte all’occupazione del distretto socio sanitario di Navacchio, avvenuta prima dello sfratto della famiglia...
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L’assessore al sociale del Comune di Cascina, Edoardo Ziello, non sembra sorpreso di fronte all’occupazione del distretto socio sanitario di Navacchio, avvenuta prima dello sfratto della famiglia straniera. «Le persone sono seguite dai servizi sociali con la giusta professionalità – dice – secondo quelle che sono le indicazioni dell’amministrazione comunale con interventi che riescono a ridurre la tensione abitativa e il disagio socio economico. Ogni nucleo che segue un percorso di aiuto sottoscrive un apposito patto con cui le persone si impegnano a seguire il programma loro proposto dai servizi sociali. Se c’è qualche nucleo familiare che firma il patto e poi, facendosi strumentalizzare da associazioni che di definiscono di lotta, allora la questione diventa diversa. Chi non segue quanto ha sottoscritto sa che vede decadere i benefici. Nel caso della famiglia tunisina, questa aveva firmato un patto. Era prevista l’albergazione fino a quando non sarebbe stata trovata una soluzione abitativa. Andavano in una struttura ricettiva per poi fare il passaggio casa-casa». «Per quanto riguarda l’altro cittadino che protesta – dice ancora Ziello – sta ricevendo l’assistenza possibile. È primo nella graduatoria dei voucher lavoro, ha un consistente contributo per affrontare la morosità incolpevole e sarà seguito anche per lo sfratto come abbiamo fatto per altri pensionati che hanno trovato una casa in affitto». Chi dice che l’amministrazione è stata denunciata o «parla di voto di scambio sul sociale – avverte l’assessore – sa bene a cosa va incontro. Le persone devono dare il giusto peso alle parole. Alle falsità seguiranno querele».
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