Sicurezza
Viabilità a rischio caos con la “Fucini” chiusa
Polemiche dopo il trasferimento dei bambini dalla primaria alla media Niccolini I genitori: «Parcheggi lontani e tragitti lunghi, col maltempo sarà ancora peggio»
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PONSACCO. Doveva essere fatto prima dell’anno scolastico. Il classico incontro tra genitori e insegnanti per preparare l’avvio delle lezioni. Invece, la riunione si è svolta l’altra sera, a inizio della scuola già avvenuto, ma soprattutto dopo “l’annuncio choc” della sindaca, Francesca Brogi sulla chiusura della Fucini a causa di problemi all’edificio.
La successiva distribuzione di 180 bimbi alla scuola media Niccolini e a Casa Giardini, dove si svolge il doposcuola, ha creato non poche polemiche. Di cui, fatalmente, si è parlato anche l’incontro tra famiglie e maestre dell’altra sera. Discussioni che riguardano “la logistica” per i trasporti. Tra chi ha dovuto optare per lo scuolabus e chi è obbligato ad acrobazie con l’orologio e la viabilità per portare i figli a lezione ed arrivare in tempo a lavoro.
«Già dai primi giorni abbiamo avuto segnali in questa direzione – spiega Riccardo Riccio, uno dei genitori dei bimbi coinvolti nel trasferimento – Alla Niccolini mancano i parcheggi e la strada viene chiusa per far transitare gli scuolabus. Molti genitori sono in difficoltà, ma credo che non abbiamo ancora niente».
Il riferimento, infatti, va al periodo imminente della brutta stagione, quando i genitori vogliono lasciare i bimbi fin davanti al portone. «Sarà davvero difficile – riprende Riccio – perché la strada di accesso alla scuola viene chiusa per far passare i pulmini e le auto dovranno essere lasciate nelle vie vicine se si vorrà accompagnare i bimbi. Insomma, prevediamo un caos. Anche perché ci sono anche i ragazzi delle medie e servirà un’organizzazione molto precisa per evitare confusione».
I disagi sono a carico delle famiglie. I bimbi, secondo quanto spiegato dal genitore, stanno vivendo bene il trasferimento.
«Li vedo tranquilli – dice – Anzi, mi sembra che ci vadano proprio volentieri. Questo è merito soprattutto delle maestre che stanno facendo un lavoro eccezionale per non far pesare sugli alunni i problemi aperti con la chiusura della Fucini».
Certo, c’è un armadietto per classe e i banchi sono stati disposti a ferro di cavallo, perché altrimenti non ci stavano nelle aule ricavate da altri spazi. Ma, tutto sommato, il sorriso dai volti dei bambini non è sparito.
«Speriamo che, almeno per loro, il clima continui a essere questo – aggiunge il babbo – Anche perché ci è stato detto che i lavori per sistemare la situazione richiederanno un paio d’anni. Ma il timore è che, visto come vanno spesso questo genere d’interventi, durino di più». (a.q.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
La successiva distribuzione di 180 bimbi alla scuola media Niccolini e a Casa Giardini, dove si svolge il doposcuola, ha creato non poche polemiche. Di cui, fatalmente, si è parlato anche l’incontro tra famiglie e maestre dell’altra sera. Discussioni che riguardano “la logistica” per i trasporti. Tra chi ha dovuto optare per lo scuolabus e chi è obbligato ad acrobazie con l’orologio e la viabilità per portare i figli a lezione ed arrivare in tempo a lavoro.
«Già dai primi giorni abbiamo avuto segnali in questa direzione – spiega Riccardo Riccio, uno dei genitori dei bimbi coinvolti nel trasferimento – Alla Niccolini mancano i parcheggi e la strada viene chiusa per far transitare gli scuolabus. Molti genitori sono in difficoltà, ma credo che non abbiamo ancora niente».
Il riferimento, infatti, va al periodo imminente della brutta stagione, quando i genitori vogliono lasciare i bimbi fin davanti al portone. «Sarà davvero difficile – riprende Riccio – perché la strada di accesso alla scuola viene chiusa per far passare i pulmini e le auto dovranno essere lasciate nelle vie vicine se si vorrà accompagnare i bimbi. Insomma, prevediamo un caos. Anche perché ci sono anche i ragazzi delle medie e servirà un’organizzazione molto precisa per evitare confusione».
I disagi sono a carico delle famiglie. I bimbi, secondo quanto spiegato dal genitore, stanno vivendo bene il trasferimento.
«Li vedo tranquilli – dice – Anzi, mi sembra che ci vadano proprio volentieri. Questo è merito soprattutto delle maestre che stanno facendo un lavoro eccezionale per non far pesare sugli alunni i problemi aperti con la chiusura della Fucini».
Certo, c’è un armadietto per classe e i banchi sono stati disposti a ferro di cavallo, perché altrimenti non ci stavano nelle aule ricavate da altri spazi. Ma, tutto sommato, il sorriso dai volti dei bambini non è sparito.
«Speriamo che, almeno per loro, il clima continui a essere questo – aggiunge il babbo – Anche perché ci è stato detto che i lavori per sistemare la situazione richiederanno un paio d’anni. Ma il timore è che, visto come vanno spesso questo genere d’interventi, durino di più». (a.q.)
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