Attenzione
montecalvoli: ricordi di guerra
Si presenta il libro degli sfollati Arrivarono in 71 da Pontedera
MONTECALVOLI . Oggi alle 18,30 ai giardini della chiesa di San Jacopo a Montecalvoli l’amministrazione comunale di Santa Maria a Monte e Tagete edizioni presentano il volume “Diario di guerra. 16...
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECALVOLI . Oggi alle 18,30 ai giardini della chiesa di San Jacopo a Montecalvoli l’amministrazione comunale di Santa Maria a Monte e Tagete edizioni presentano il volume “Diario di guerra. 16 luglio – 1° settembre 1944. Una storia di pontederesi in un rifugio a Montecalvoli” di Faliero Fantozzi.
Il libro è il 29° della collana “Memorie del Novecento” curata da Massimo Novi e «racconta – afferma Michele Quirici nell’introduzione - l’epopea di 71 persone in un rifugio a Montecalvoli durante 47 giorni con i tedeschi in casa e gli americani oltre l’Arno a cannoneggiare i luoghi tenuti dal nemico. Il racconto restituisce il clima di quei giorni e fa assaporare l’amaro della guerra».
Faliero si era rifugiato nella cantina del podere Pallesi in località Ambrogini a Montecalvoli. Il paese accolse molti sfollati e furono adattate cantine o improvvisati ambienti che provarano a riparare le persone. Una testimonianza molto importante che fa comprendere la drammatica situazione di quei giorni in cui il fronte passò nei nostri territori.
Ecco come Faliero descrive il rifugio nella prima pagina del diario: «La cantina completamente scavata ai piedi di una collina, è un tunnel lungo circa 20 metri e largo 1,50; ai lati 6 cunicoli che servono da piccole stanzette (m 1,60x1,80), il fondo della cantina non si può utilizzare perché vi è materiale messo al sicuro da Massei Egidio».
Alla presentazione il sindaco Ilaria Parrella, il giornalista Mario Mannucci e Michele Quirici.
Il libro è il 29° della collana “Memorie del Novecento” curata da Massimo Novi e «racconta – afferma Michele Quirici nell’introduzione - l’epopea di 71 persone in un rifugio a Montecalvoli durante 47 giorni con i tedeschi in casa e gli americani oltre l’Arno a cannoneggiare i luoghi tenuti dal nemico. Il racconto restituisce il clima di quei giorni e fa assaporare l’amaro della guerra».
Faliero si era rifugiato nella cantina del podere Pallesi in località Ambrogini a Montecalvoli. Il paese accolse molti sfollati e furono adattate cantine o improvvisati ambienti che provarano a riparare le persone. Una testimonianza molto importante che fa comprendere la drammatica situazione di quei giorni in cui il fronte passò nei nostri territori.
Ecco come Faliero descrive il rifugio nella prima pagina del diario: «La cantina completamente scavata ai piedi di una collina, è un tunnel lungo circa 20 metri e largo 1,50; ai lati 6 cunicoli che servono da piccole stanzette (m 1,60x1,80), il fondo della cantina non si può utilizzare perché vi è materiale messo al sicuro da Massei Egidio».
Alla presentazione il sindaco Ilaria Parrella, il giornalista Mario Mannucci e Michele Quirici.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google