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La minoranza: «Opere pubbliche imposte»

La minoranza: «Opere pubbliche imposte»

PECCIOLI. Una lunga lettera con una serie di osservazioni e suggerimenti è stata inviata alla professoressa Leopoldina Fortunati, dell’Università di Udine, che ha curato un’indagine sulla...

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PECCIOLI. Una lunga lettera con una serie di osservazioni e suggerimenti è stata inviata alla professoressa Leopoldina Fortunati, dell’Università di Udine, che ha curato un’indagine sulla partecipazione dei cittadini di Peccioli. A firmare la missiva sono i consiglieri comunali di opposizione Marianella Marianelli, Davide Castagni Fabbri, Franco Cavallini e Matteo Marianelli. Riferendosi alla «discrepanza tra propaganda e realtà del “Sistema Peccioli”», i quattro fanno presente che «la zona Pip è vuota da anni; il cosiddetto “incubatore di imprese” è da sempre sottoutilizzato e non ha mai svolto la funzione a cui era destinato, di supporto concreto allo sviluppo di imprese high tech; il parcheggio multipiano è disertato dai residenti e ampiamente sottosfruttato per quasi tutto l’anno». E ancora: «La finanziaria Finev è stata liquidata; Agripeccioli è un marchio ormai vuoto; il progetto “Fondi rustici bene comune” non è mai decollato, nonostante le ripetute campagne promozionali e le poderose spese pubblicitarie che le hanno accompagnate». I consiglieri comunali di minoranza citano anche «la recente imposizione di importanti opere pubbliche, prima decise, progettate e infine presentate, in aperta sfida a una larga parte di opinione pubblica».

«Come definirebbe lei – sottolineano gli esponenti dell’opposizione – il comportamento di un sindaco (Renzo Macelloni, ndr) che per mesi si rifiuta di rispondere a una petizione, sottoscritta da oltre metà degli elettori di una frazione, i quali chiedono un ripensamento su un’opera loro destinata? ».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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