Sicurezza
Gli altri operai: era il più scrupoloso per la sicurezza
di Giacomo PeLfer
Originario di Empoli, il lavoratore viveva a Montopoli e frequentava il circolo Endas nella frazione di San Romano
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MONTOPOLI. La notizia è arrivata in un lampo, ieri mattina, nei locali del circolo Endas a San Romano. È qui che Fabio Cerretani si era fermato anche venerdì mattina, per la colazione, come faceva spesso da quando si era trasferito a Montopoli alcuni anni fa. Originario di Empoli, dove aveva iniziato a lavorare nello stabilimento locale di Revet, Cerretani si era spostato nel comprensorio anche per avvicinarsi a Pontedera dove nel frattempo era stato trasferito dall’azienda. Residente in un’abitazione di via Malaparte a Montopoli, il suo volto era conosciuto in realtà soprattutto nel circolo di via Gramsci a San Romano. Tesserato da un po’di tempo, Cerretani faceva sosta di frequente nel locale per fare colazione, sempre in compagnia della compagna, Cristina Caroti, anche lei dipendente di Revet. Amici e clienti del locale li ricordano come una coppia affiatata, ma soprattutto ricordano i modi gentili e cordiali di Fabio. «Una persona bravissima – dicono – che spesso amava fermarsi per fare colazione insieme a lei e scambiare due parole. Quando è arrivata la notizia siamo rimasti tutti sconvolti».
Anche oggi, forse, Fabio sarebbe tornato a San Romano, in quello che doveva essere il primo giorno di un periodo di ferie. Sarà invece il secondo giorno di dolore per una tragedia che ha gettato nello sconforto e nella rabbia i colleghi. Per tutti, Fabio era una persona seria e competente, ma soprattutto uno dei più attenti e scrupolosi in fatto di sicurezza, anche in virtù del ruolo di responsabilità che rivestiva come capoturno.
«In certi casi sembra sempre retorica, ma Fabio era davvero una persona meravigliosa – lo ricordano i colleghi sconvolti – Un uomo riservato e gentile, affabile, ma soprattutto capace, serio, competente e molto attento alla sicurezza».
Un dettaglio, questo, su cui tutti puntano l’accento per sottolineare l’assurdità (e insieme l’aspetto più beffardo) di un incidente ancora tutto da spiegare.
Entrato in Revet 14 anni fa, Cerretani era stato anche rappresentante sindacale Cgil tra il 2011 e il 2014, facendo dell’attenzione alla sicurezza il suo tratto distintivo.
«Se c’era una persona scrupolosa era proprio Fabio – lo ricorda Tania Benvenuti della Cgil, amica di Cerretani –: era lui a raccomandarsi con i colleghi perché usassero sempre le protezioni ed eseguissero certe manovre in modo corretto. Su certe cose era uno che non transigeva. Quello che sconvolge, alla fine, è pensare che nel 2017 si debba ancora morire di lavoro: in un momento in cui si parla di industria 4.0 e di innovazione, dobbiamo ancora di più rafforzare gli strumenti a tutela dei lavoratori».
«È assurdo che certe cose continuino ancora ad accadere – commenta il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi appena appresa la notizia –, come è assurdo pensare che si possa perdere la vita andando al lavoro. Come amministrazione comunale vogliamo esprimere la nostra vicinanza ai familiari».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Anche oggi, forse, Fabio sarebbe tornato a San Romano, in quello che doveva essere il primo giorno di un periodo di ferie. Sarà invece il secondo giorno di dolore per una tragedia che ha gettato nello sconforto e nella rabbia i colleghi. Per tutti, Fabio era una persona seria e competente, ma soprattutto uno dei più attenti e scrupolosi in fatto di sicurezza, anche in virtù del ruolo di responsabilità che rivestiva come capoturno.
«In certi casi sembra sempre retorica, ma Fabio era davvero una persona meravigliosa – lo ricordano i colleghi sconvolti – Un uomo riservato e gentile, affabile, ma soprattutto capace, serio, competente e molto attento alla sicurezza».
Un dettaglio, questo, su cui tutti puntano l’accento per sottolineare l’assurdità (e insieme l’aspetto più beffardo) di un incidente ancora tutto da spiegare.
Entrato in Revet 14 anni fa, Cerretani era stato anche rappresentante sindacale Cgil tra il 2011 e il 2014, facendo dell’attenzione alla sicurezza il suo tratto distintivo.
«Se c’era una persona scrupolosa era proprio Fabio – lo ricorda Tania Benvenuti della Cgil, amica di Cerretani –: era lui a raccomandarsi con i colleghi perché usassero sempre le protezioni ed eseguissero certe manovre in modo corretto. Su certe cose era uno che non transigeva. Quello che sconvolge, alla fine, è pensare che nel 2017 si debba ancora morire di lavoro: in un momento in cui si parla di industria 4.0 e di innovazione, dobbiamo ancora di più rafforzare gli strumenti a tutela dei lavoratori».
«È assurdo che certe cose continuino ancora ad accadere – commenta il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi appena appresa la notizia –, come è assurdo pensare che si possa perdere la vita andando al lavoro. Come amministrazione comunale vogliamo esprimere la nostra vicinanza ai familiari».
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