Il dolore
Operaio muore schiacciato da una pressa - Video
Pontedera: l'incidente alla Revet in viale America a Gello. La vittima, di 54 anni, abitava a Montopoli Valdarno
PONTEDERA. Incidente sul lavoro a Gello di Pontedera nella mattina di sabato 23 dove un uomo di 54 anni, Fabio Cerretani di Montopoli Valdarno, ha perso la vita. È successo alla Revet, azienda specializzata nella raccolta e selezione dei rifiuti della raccolta differenziata che si trova in viale America. Da quanto è emerso l'uomo è rimasto schiacciato da una pressa. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e 115. Quando è accaduto l'incidente, Cerretani era con un collega di Collesalvetti.
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LA NOTA DELL'AZIENDA
"Revet spa e tutti i lavoratori sono vicini e si uniscono al dolore della famiglia di Fabio Cerretani, l'operaio di 54 anni deceduto mentre svolgeva il proprio turno di lavoro all'interno dello stabilimento di Gello a Pontedera". Lo ha reso noto l'azienda specializzata nel recupero e riciclo dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata.
LA REAZIONE DEI SINDACATI
I sindacati estendono la questione al problema degli incidenti sul lavoro. "In soli 7 mesi, in Toscana sono stati ben 42 i morti sul lavoro - attacca invece il Sindacato generale di base della provincia di Pisa - e centinaia gli infortuni, numerosi dei quali con danni permanenti e invalidanti. La Toscana non un'isola felice, al di là delle mere statistiche registriamo un elevato numero di infortuni e di morti in ogni settore, non solo quello industriale".
Sull'episodio arriva anche la solidarietà di Loris Mainardi segretario della Filctem-Cgil Pisa: "Oggi ancora una volta siamo sgomenti per l'ennesimo incidente sul lavoro, oggi ancora una volta siamo ad assistere impotenti all'ennesima morte bianca ma che di bianco non ha niente. Saranno fatti tutti gli accertamenti e approfondimenti per conoscere le dinamiche di questo tragico incidente, resta il fatto che quando ci accade siamo tutti sconfitti. In una società civile, avanzata non ammissibile morire di lavoro. Quello che tutti facciamo per prevenire non abbastanza, non sufficiente"
ENRICO ROSSI: "DOLORE E SCONCERTO"
"Dolore e sconcerto per un'altra terribile morte sul lavoro". Così il presidente Enrico Rossi in una nota sulla morte dell'operaio schiacciato. "Troppe le vite spezzate durante i turni di lavoro - ha proseguito Rossi - Le conquiste che sembravano acquisite sulla sicurezza e la tutela del lavoratori mentre svolgono la loro attività non sono più tali. In Italia negli ultimi sette mesi sono morte sul lavoro quasi tre persone al giorno. Per la prima volta da venticinque anni, da gennaio a oggi, le morti bianche sono aumentate più del 5%".
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