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L’avvocato: Mannucci non ne conosceva l’età

L’avvocato: Mannucci non ne conosceva l’età

Custodia cautelare in carcere per il titolare del Club Privé 230. Ricostruiti una cinquantina di episodi

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CASCIANA TERME . L’avvio delle indagini che ha portato i carabinieri nella villa nel verde delle colline tra Casciana Terme e Lari, diventata un club privè per scambisti e poi un night club, è quasi da manuale. La cittadina, la madre di una 17enne che si rivolge a un maresciallo di cui si fida. Un modo che fa parte dell’iconografia classica dell’Arma e rispecchia il ruolo che si sono guadagnate sul territorio le stazioni dei carabinieri a cui il cittadino si rivolge anche confidenzialmente facendo affidamento sul lavoro dei militari. Tutta la vicenda ha aspetti davvero particolari, non solo per la gravità del reato, ma anche per il fatto che alcuni dei protagonisti rimasti coinvolti nell’indagine sono molto conosciuti.

Massimo Mannucci, per gli amici Massimino. Quando ha visto arrivare i carabinieri nella villa che qualche anno fa lui stesso aveva aperto come location ideale per scambisti di mezza Italia, ha pensato che fossero lì per un controllo. Invece questa volta i militari erano pronti ad arrestarlo. Stando a quanto è emerso, il fondatore di discoteche e locali vari di intrattenimento sparsi in Vadera, stentava a credere ai suoi occhi.

«In tanti anni che lavoro in questo settore non ero mai stato arrestato», sembra si sia sfogato con uno dei militari. Da molti anni Mannucci lavora nel settore dei locali notturni e ha a che fare con giovani ballerine e intrattenitrici di night. È rimasto coinvolto anche in altre indagini, ma poi è riuscito ad uscirne. Conosce bene, insomma, certi meccanismi. Niente rapporti sessuali a pagamento nei locali usati soprattutto come “vetrine”, oltre che per dare la possibilità ai clienti di spendere in consumazioni. Drink, champagne e altri alcolici. Ma per trovare il sesso a pagamento dovevano andare altrove. La scelta delle ragazze, soprattutto per le orge, avveniva dopo che i clienti avevano consultato una sorta di book “vivente” all’interno dei night.

La villa tra Casciana Terme e Lari, fin da quando aveva aperto e aveva cominciato a pubblicare annunci per clienti sui siti specializzati, aveva fatto parlare. Le stanze, gli arredi, tutto evoca le feste della sontuosa residenza di “Eyes Wide Shut”, il film diretto da Kubrick. All’inizio il locale si chiamava Lilith, ora ha cambiato nome. Ma all’interno è stato sequestrato un vasto armamentario di oggetti erotici: mascherine, fruste, manette, classici kit bondage.

«Ho letto l’ordinanza – spiega l’avvocato Francesco Atzeni, difensore di Mannucci – è circostanziata nei fatti. Il mio cliente sostiene che non era a conoscenza del fatto che la ragazza avesse 17 anni. I carabinieri si sono presentati come se dovessero eseguire un sequestro e poi lo hanno arrestato. L’indagine è partita dalla denuncia della madre ed è stata corroborata dai racconti della figlia. Sono circa 50 gli episodi ricostruiti. Partendo dal fatto che Mannucci dice che non sapeva di avere a che fare con una minorenne, proverò a chiedere i domiciliari». (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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