Lutto
Il muro della felicità tra colori e fantasia
Realizzato a Lajatico dall’artista Aleandro Roncarà con la Fondazione Vertical Toscana e gli studenti
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LAJATICO. Il muro dalla felicità è un trionfo di colori e movimento. Lo ha realizzato a Lajatico l’artista Aleandro Roncarà che ha potuto contare sull’aiuto di apprendisti particolari, i bambini delle scuole del piccolo paese dell’Alta Valdera.
I bambini con questo gioco, se così lo vogliamo chiamare, hanno disegnato, colorato e imparato.
Hanno anche capito che si possono vivere tante emozioni attraverso le immagini, dettaglio che a volte agli adulti sfugge. “Happiness Wall”, così si chiama il progetto, è nato dalla volontà di educare il mondo alle diversità, di far comprendere ai giovani e ai meno giovani che tutto ciò che è diverso non è da evitare ma semplicemente è necessario saperlo vivere.
Il risultato si può ammirare passeggiando lungo la strada che porta al centro di Lajatico ed è stato inserito anche tra le operazioni artistiche di Artinsolite, la rassegna, diretta dall’architetto Alberto Bartalini, che ha preceduto e accompagnato il concerto del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli. L’opera, che è stata realizzata nei mesi scorsi, non è un’installazione effimera. Resterà quindi a Lajatico anche quando chiuderanno gli ateliers degli artisti che hanno partecipato ad Artinsolite.
Alla realizzazione del progetto ha collaborato Cinzia Chiarini, presidente di Vertical Toscana. «Uno spirito libero – come Cinzia si definisce – che ha scelto di accettare la sua diversità, conseguenza di un brutto incidente stradale, e di diventare con essa promotrice della cultura della diversità».
L’arte può aiutare ad andare oltre, a superare piccole e grandi difficoltà quotidiane legate alla disabilità.
Aleandro e Cinzia hanno scelto di chiedere la collaborazione ai ragazzi delle scuole medie e della quinta elementare di Lajatico. «Il muro può rappresentare un ostacolo, ma ogni muro ha una chiave per superarlo. Solo accettando l’esistenza di un ostacolo possiamo trovare la soluzione per andare oltre», spiega Chiarini.
Un murale per “Lajatico educare alla diversità”, che sta alla base dell’iniziativa didattica, è promosso dal sindaco Alessio Barbafieri e dal Comune, oltre che dall’associazione Teatro del Silenzio con la partecipazione dell’Associazione Otto Venti di Marco Melai.
«Faremo in modo di consolidare il muro – dice Barbafieri – perché non si perdano i colori. La nostra idea è quella di realizzarne anche un altro». Il muro è stato prodotto dal TdS e donato alla comunità di Lajatico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
I bambini con questo gioco, se così lo vogliamo chiamare, hanno disegnato, colorato e imparato.
Hanno anche capito che si possono vivere tante emozioni attraverso le immagini, dettaglio che a volte agli adulti sfugge. “Happiness Wall”, così si chiama il progetto, è nato dalla volontà di educare il mondo alle diversità, di far comprendere ai giovani e ai meno giovani che tutto ciò che è diverso non è da evitare ma semplicemente è necessario saperlo vivere.
Il risultato si può ammirare passeggiando lungo la strada che porta al centro di Lajatico ed è stato inserito anche tra le operazioni artistiche di Artinsolite, la rassegna, diretta dall’architetto Alberto Bartalini, che ha preceduto e accompagnato il concerto del Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli. L’opera, che è stata realizzata nei mesi scorsi, non è un’installazione effimera. Resterà quindi a Lajatico anche quando chiuderanno gli ateliers degli artisti che hanno partecipato ad Artinsolite.
Alla realizzazione del progetto ha collaborato Cinzia Chiarini, presidente di Vertical Toscana. «Uno spirito libero – come Cinzia si definisce – che ha scelto di accettare la sua diversità, conseguenza di un brutto incidente stradale, e di diventare con essa promotrice della cultura della diversità».
L’arte può aiutare ad andare oltre, a superare piccole e grandi difficoltà quotidiane legate alla disabilità.
Aleandro e Cinzia hanno scelto di chiedere la collaborazione ai ragazzi delle scuole medie e della quinta elementare di Lajatico. «Il muro può rappresentare un ostacolo, ma ogni muro ha una chiave per superarlo. Solo accettando l’esistenza di un ostacolo possiamo trovare la soluzione per andare oltre», spiega Chiarini.
Un murale per “Lajatico educare alla diversità”, che sta alla base dell’iniziativa didattica, è promosso dal sindaco Alessio Barbafieri e dal Comune, oltre che dall’associazione Teatro del Silenzio con la partecipazione dell’Associazione Otto Venti di Marco Melai.
«Faremo in modo di consolidare il muro – dice Barbafieri – perché non si perdano i colori. La nostra idea è quella di realizzarne anche un altro». Il muro è stato prodotto dal TdS e donato alla comunità di Lajatico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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