Attenzione
Chiara Fiore neo presidente degli ingegneri
Il consiglio dell’Ordine della provincia di Pisa resterà in carica 4 anni. Circa 2.200 gli iscritti
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PISA. Chiara Fiore è il nuovo presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Pisa. Pisana, 35 anni, laureata in Ingegneria Civile, sposata e madre di un bimbo di due anni, è la prima donna presidente dell’Ordine ed il più giovane presidente di sempre. Eletta lo scorso 3 agosto contestualmente all’insediamento del nuovo consiglio, rinnovato per i suoi due terzi, l’ingegner Fiore proviene da quattro anni di coordinamento della Commissione Giovani (dal 2009 al 2013) ed è stata vicepresidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Pisa (dal 2013 al 2017). Resterà in carica per i prossimi 4 anni. L’abbiamo incontrata nella pausa dei lavori relativi alla presentazione del nuovo Consiglio dell’Ordine.
Ingegnere, quali sono stati i temi al centro del suo primo incontro da presidente?
«L’incontro è stato un’occasione di confronto molto importante durante il quale sono emersi sia aspetti tecnici, come ad esempio la gestione degli eventi formativi legati all’obbligatorietà della formazione professionale introdotta con il Dpr 137/2012, sia aspetti legati alla figura dell’ingegnere nella società. Pensiamo che la nostra professione sia uno dei motori di tutto ciò che ruota intorno alla quotidianità della vita delle persone. Per questo la nostra volontà è quella di consolidare i rapporti con gli enti locali, con il mondo produttivo e con le altre categorie professionali. Inoltre, durante la presentazione delle commissioni consultive è emersa una decisa volontà di partecipazione da parte degli iscritti».
Quanti sono gli iscritti all’Ordine? Di quali strumenti si servirà per aumentare la partecipazione?
«Sono circa 2.200 tra Pisa e provincia, sebbene nelle ultime votazioni si sia registrata un’affluenza di 679 iscritti. Sono tanti, ma ci piacerebbe in futuro avere un’affluenza maggiore. Ci muoveremo in questo senso con la digitalizzazione di servizi e cercando di spostare eventi formativi e lavori delle commissioni anche nella provincia. Incoraggeremo occasioni di incontro, non solo istituzionali, con mostre ed eventi, anche sportivi».
Com’è cambiato l’Ordine negli ultimi anni e cosa vorrebbe realizzare?
«L’Ordine è un ente a garanzia di terzi, ma vorremmo diventasse un punto di riferimento per gli iscritti. Non tutti sanno che siamo assimilabili ad enti pubblici non economici, ad oggi a tutti gli effetti una pubblica amministrazione. Vorremmo introdurre per gli iscritti l’assistenza legale, quella fiscale esiste già, e fornire assistenza ai giovani per l’accesso alla professione. Lavoreremo anche per il riconoscimento dell’equo compenso».
Lei è specializzata in Ingegneria delle costruzioni civili: quali sono le specializzazioni oggi più richieste?
«Il lavoro dell’ingegnere è importante qualunque sia la specializzazione scelta. Dal campo civile all’informatica, dalle nuove tecnologie alle energie, fino alle strutture. Il mio consiglio ai ragazzi è di scegliere in base alle proprie attitudini rimanendo comunque fedeli ai propri sogni».
Renata Viola
Ingegnere, quali sono stati i temi al centro del suo primo incontro da presidente?
«L’incontro è stato un’occasione di confronto molto importante durante il quale sono emersi sia aspetti tecnici, come ad esempio la gestione degli eventi formativi legati all’obbligatorietà della formazione professionale introdotta con il Dpr 137/2012, sia aspetti legati alla figura dell’ingegnere nella società. Pensiamo che la nostra professione sia uno dei motori di tutto ciò che ruota intorno alla quotidianità della vita delle persone. Per questo la nostra volontà è quella di consolidare i rapporti con gli enti locali, con il mondo produttivo e con le altre categorie professionali. Inoltre, durante la presentazione delle commissioni consultive è emersa una decisa volontà di partecipazione da parte degli iscritti».
Quanti sono gli iscritti all’Ordine? Di quali strumenti si servirà per aumentare la partecipazione?
«Sono circa 2.200 tra Pisa e provincia, sebbene nelle ultime votazioni si sia registrata un’affluenza di 679 iscritti. Sono tanti, ma ci piacerebbe in futuro avere un’affluenza maggiore. Ci muoveremo in questo senso con la digitalizzazione di servizi e cercando di spostare eventi formativi e lavori delle commissioni anche nella provincia. Incoraggeremo occasioni di incontro, non solo istituzionali, con mostre ed eventi, anche sportivi».
Com’è cambiato l’Ordine negli ultimi anni e cosa vorrebbe realizzare?
«L’Ordine è un ente a garanzia di terzi, ma vorremmo diventasse un punto di riferimento per gli iscritti. Non tutti sanno che siamo assimilabili ad enti pubblici non economici, ad oggi a tutti gli effetti una pubblica amministrazione. Vorremmo introdurre per gli iscritti l’assistenza legale, quella fiscale esiste già, e fornire assistenza ai giovani per l’accesso alla professione. Lavoreremo anche per il riconoscimento dell’equo compenso».
Lei è specializzata in Ingegneria delle costruzioni civili: quali sono le specializzazioni oggi più richieste?
«Il lavoro dell’ingegnere è importante qualunque sia la specializzazione scelta. Dal campo civile all’informatica, dalle nuove tecnologie alle energie, fino alle strutture. Il mio consiglio ai ragazzi è di scegliere in base alle proprie attitudini rimanendo comunque fedeli ai propri sogni».
Renata Viola
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