Il dolore
Chi sono le persone finite nell’inchiesta
Sono quattro i provvedimenti eseguiti dai carabinieri della compagnia di Pontedera. Le misure sono state eseguite a carico dei fratelli Paolo Martini, 48 anni (difeso dall’avvocato Ginetta Daini...
Sono quattro i provvedimenti eseguiti dai carabinieri della compagnia di Pontedera. Le misure sono state eseguite a carico dei fratelli Paolo Martini, 48 anni (difeso dall’avvocato Ginetta Daini Palesi di Santa Croce), e Stefano Martini, 55enne (difeso da Anna Mallozzi), di Castelfranco di Sotto, titolari e gestori del club Marilyn, rispettivamente sottoposti alla misura degli arresti domiciliari il primo; dell’obbligo di dimora con permanenza in abitazione dalle ore 20, 30 alle 7, 30 il secondo. In carcere è finito un noto personaggio del mondo dei locali notturni, Massimo Mannucci, 66enne di Casciana Terme Lari (difeso dall’avvocato Francesco Atzeni di Livorno), titolare del night Club Privè 230. Mentre la sua collaboratrice Sara Calò, 23 anni, di Santa Maria a Monte (difesa da Mario Maggiolo di Livorno), è stata sottoposta all’obbligo di dimora con permanenza in casa dalle ore 20, 30 alle 7, 30. Secondo le accuse, il reclutamento delle ragazze iniziava con la selezione su internet. Poi i quattro, che gestiscono locali diversi, uniti dal fatto che spesso usavano le stesse ragazze e soprattutto la 17enne, si dedicavano a cercare immobili da adibire a dimore per gli incontri con i clienti. Avevano anche predisposto un tariffario che prevedeva il “primo” approccio nel night e solo in un secondo momento la prestazione in un luogo diverso stabilito dagli indagati.
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