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Affissi altri cartelli anti distributore

Affissi altri cartelli anti distributore

La battaglia intorno alle stazioni di servizio in via Sauro non conosce sosta, ma è già partita un’altra diffida

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CASCINA. Se sono da considerare illegittimi i cartelloni pubblicitari stradali che Publiart, dopo avere ricevuto una diffida formale da Aurapetroli srl, ha smontato in fretta e furia, lo saranno anche quelli che, ieri, ha installato un’altra società, Outdoor di Pisa, sempre lungo le strade comunali di Cascina.

Nel secondo comune della provincia per numero di abitanti si è concentrato il clou della battaglia per limitare la concentrazione di distributori di carburanti. Una battaglia che per certi aspetti diventa sempre più curiosa.

Il comitato che, pur in tempi di liberalizzazione delle licenze, si batte contro l’apertura di un secondo distributore di carburanti in via Nazario Sauro a Cascina, non demorde.

Dopo avere promosso una petizione ha fatto installare – evidentemente ha le risorse economiche per poterlo fare – i primi cartelloni pubblicitari contro il secondo distributore, quello progettato in un tratto rettilineo della strada, a differenza del primo che il Comune ha autorizzato, anche se si trova su una rotatoria ed è vicino allo svincolo della superstrada, peraltro già tristemente noto per una serie di incidenti stradali che vi sono capitati.

Così ieri mattina sono spuntati altri manifesti affissi su cartelli pubblicitari, sempre con lo stesso messaggio: “No al secondo distributore. Metti anche tu la firma”. Stesso invito, dunque, a sottoscrivere la petizione che ha tra i primi firmatari alcuni dei proprietari di quei terreni che sono stati venduti alla società che poi ha ottenuto i permessi, dopo avere acquistato anche una piccola striscia di terra dal Comune stesso, per realizzare l’impianto sulla rotatoria.

Cosa poteva succedere? L’imprenditore che si ritiene danneggiato e ha presentato il progetto della seconda area di servizio è partito con una seconda diffida legale, questa volta inviata all’azienda Outodoor. «L’affissione di questi manifesti è illegittima – spiega l’avvocato di Aurapetroli – contrasta con quanto previsto dal codice della strada». Come gli altri già tolti, anche i secondi sono stati installati in virtù di una concessione di suolo pubblico rilasciata dal Comune.

A proposito: in tutta questa confusione di cartelli pubblicitari che contrastano con il codice della strada, il Comune cosa fa? Ha attivato i controlli? Per ora si sente un grande silenzio. E la conferenza dei servizi deve ancora esprimersi sul secondo distributore. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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