Attenzione
Si parla di abbattere le barriere
CASCINA. Il gruppo dei consiglieri comunali 5 Stelle ha presentato una mozione in cui chiede alla giunta comunale di «destinare almeno il 10 per cento dei proventi annuali derivanti dai permessi di...
1 MINUTI DI LETTURA
CASCINA. Il gruppo dei consiglieri comunali 5 Stelle ha presentato una mozione in cui chiede alla giunta comunale di «destinare almeno il 10 per cento dei proventi annuali derivanti dai permessi di costruire e dalle sanzioni in materia urbanistica, edilizia e stradale alla realizzazione di interventi per l’eliminazione delle barriere architettoniche». Impegna anche gli amministratori a prendere iniziative concrete su questi temi. E cioè «che la prima domenica di ottobre (o in alternativa il 3 dicembre in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità) di ogni anno, di concerto con le associazioni interessate, si realizzino iniziative volte a informare e sensibilizzare i cittadini sui temi legati all’esistenza delle barriere architettoniche», scrivono i consiglieri del gruppo consiliare “Movimento 5 Stelle” Claudio Loconsole e David Barontini.
L’eliminazione delle barriere architettoniche interessa gran parte della cittadinanza: ”persone con disabilità (motorie, psichiche sensoriali), anziani, bambini, donne in gravidanza, passeggini. I piani per ridurre le barriere avrebbero dovuto essere adottati da tempo, fin dal febbraio 1987. Dovevano essera adottati dagli enti centrali e locali in base alle rispettive competenze sull’edificio o sullo spazio pubblico da adeguare, pena, per i piani di pertinenza dei Comuni e Provincie, con la nomina di un Commissario ad hoc da parte della Regione.
L’eliminazione delle barriere architettoniche interessa gran parte della cittadinanza: ”persone con disabilità (motorie, psichiche sensoriali), anziani, bambini, donne in gravidanza, passeggini. I piani per ridurre le barriere avrebbero dovuto essere adottati da tempo, fin dal febbraio 1987. Dovevano essera adottati dagli enti centrali e locali in base alle rispettive competenze sull’edificio o sullo spazio pubblico da adeguare, pena, per i piani di pertinenza dei Comuni e Provincie, con la nomina di un Commissario ad hoc da parte della Regione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google