Il Tirreno

Pontedera

Robot collaborativi per l’assemblaggio

Per capire la portata e l’importanza della robotica occorre citare il caso della Continental di Fauglia e San Piero a Grado, dove oltre alla produzione esiste anche un centro di ricerca che ha curato...

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Per capire la portata e l’importanza della robotica occorre citare il caso della Continental di Fauglia e San Piero a Grado, dove oltre alla produzione esiste anche un centro di ricerca che ha curato la nascita di un sistema di distribuzione del carburante per una casa di produzione automobilistica tedesca con stabilimento in Ungheria. L’assemblaggio, però, sarebbe dovuto avvenire in una fabbrica vicina al cliente che, quando gli è stato detto che il prodotto non sarebbe stato curato nel Pisano ha storto il naso. I costi erano la molla di Continental per spostare la produzione nell’Est Europa e dalla casa madre è arrivato l’input di escogitare qualcosa per abbatterli, se quelli di Fauglia e San Piero a Grado volevano soddisfare la richiesta del committente. «A quel punto abbiamo inserito robot collaborativi sulla linea di assemblaggio e abbiamo mantenuto commessa e posti di lavoro», spiega Alberto Marinai, amministratore delegato di Continental Italia e, a breve, destinato a diventare il responsabile degli stabilimenti della multinazionale negli Stati Uniti.

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