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Pontedera

Cartelloni e slogan contro un distributore

Cartelloni e slogan contro un distributore

Il caso scoppiato dopo che il Comune ha autorizzato un’area di servizio sulla rotatoria di via Sauro

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CASCINA. Prima la raccolta di firme, poi il volantinaggio porta a porta e infine la pubblicità sui cartelloni stradali. I promotori di una raccolta di firme contro il secondo distributore che potrebbe essere costruito lungo via Nazario Sauro a Cascina non guardano a spese. E se la guerra è guerra questa viene combattuta senza esclusione di colpi e con iniziative che avranno ripercussioni giudiziarie. Tra i promotori del comitato per dire “no” al secondo distributore ci sono anche i proprietari dei terreni che sono stati venduti per realizzare l’area di servizio vicino alla rotatoria di accesso alla superstrada Firenze-Pisa-Livorno, sempre in via Sauro a Cascina. Cartelli che hanno richiamato le attenzioni, era inevitabile, anche dell’imprenditore che sta chiedendo al Comune di Cascina le autorizzazioni per poter aprire un’area di servizio a distanza di circa cento metri da quella sulla rotatoria, sempre lungo la stessa via.

Il procedimento di autorizzazione unica alla costruzione del secondo distributore per il quale la società Aurapetroli ha presentato domanda è tutt’ora in corso. Nella prima riunione della conferenza di servizi sono stati raccolti i vari pareri dei soggetti interessati. La conferenza dei servizi ha dato alla società che propone il progetto il termine del 15 settembre per presentare una planimetria illustrativa delle due prescrizioni di integrazione richieste ( l’abbassamento di un muretto e la collocazione di un separatore tra le due corsie lungo la via Nazario Sauro); termine che è stato rispettato con l’invio di quanto richiesto, su cui il Comune, che finora è rimasto in silenzio su questa vicenda, deve ancora esprimersi.

Il primo impianto autorizzato lungo la via Nazario Sauro, quello in curva e quasi sulla rampa di accesso alla superstrada, piace al comitato No distributore. Eppure anche il primo impianto è sotto la lente di ingrandimento del Ministero dei Trasporti e del Consiglio di Stato, avendo Aurapetroli presentato un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per la violazione tra l’altro degli articoli 60, comma terzo, del Regolamento attuativo del Codice della Strada e dell’art. 3, comma I, punto 20) del Codice della Strada, che vietano la costruzione di impianti di distributori di carburanti lungo tratti di strada in curva. Ma ormai la polemica, anche sui social, è esplosa e si sta caratterizzando sempre di più in maniera politica.

Il primo distributore è stato approvato dall’amministrazione Pd. Sul secondo deve decidere la maggioranza di centrodestra. Anche se poi di fatto chi decide sono i tecnici.(s.c.)

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