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a cascina
I controlli sui richiedenti fanno slittare i pagamenti
CASCINA. A Cascina il contributo affitto 2016 è stato liquidato a metà settembre e non a giugno come - regolarmente - accadeva negli anni scorsi. L’assessore al Welfare di Cascina, Edoardo Ziello,...
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CASCINA. A Cascina il contributo affitto 2016 è stato liquidato a metà settembre e non a giugno come - regolarmente - accadeva negli anni scorsi. L’assessore al Welfare di Cascina, Edoardo Ziello, Lega, spiega cosa è successo: «Dai controlli sono emersi due cittadini stranieri con una casa all'estero e li ho fatti decadere dal contributo». Quindi il Comune è passato alla seconda fase dei controlli.
«Ordinariamente e fino al 2016 il contributo affitto veniva liquidato entro il mese di giugno dell'anno successivo alla proposizione della domanda. Una tempistica determinata dai tempi della legge e dell'istruttoria. Quest'anno, invece, il contributo è stato liquidato soltanto a metà settembre e molti cittadini beneficiari sono venuti al mio ricevimento per chiedermi spiegazioni di questo ritardo», dice l’assessore. «La motivazione per cui abbiamo dovuto aspettare è stata data dai tempi che hanno richiesto i controlli capillari che ho avviato sui beneficiari del contributo al fine di escludere tutte quelle persone che non ne avevano diritto. Infatti, a fronte di duecentoventi domande presentate abbiamo liquidato le risorse a centottantatré richiedenti, escludendone trentasette, di cui trentuno rappresentati da cittadini stranieri per assenza di certificazioni attestanti l'assenza di proprietà all'estero». A seguito delle verifiche è emerso che due richiedenti, stranieri, avevano e hanno tuttora delle abitazioni all'estero e proprio per questo sono stati esclusi dal contributo. «Grazie ai controlli - prosegue Ziello - è stato possibile soddisfare meglio un numero maggiore di domande mediante l'attribuzione delle risorse, che sarebbero andate ai richiedenti esclusi, ad altri beneficiari. Questo intervento si pone in linea con il principio di equità sociale che ho inserito nelle nostre linee di mandato. Eseguire dei doverosi controlli non è un atto discriminatorio, ma vuol dire rispettare e attuare il principio di legalità. Ci sono cittadini extracomunitari e comunitari che come tutti i cittadini italiani seguono le regole dei bandi, portano le certificazioni richieste e vengono ammessi ai contributi. Dal prossimo anno riprenderemo a liquidare il contributo per gli affitti entro giugno».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Ordinariamente e fino al 2016 il contributo affitto veniva liquidato entro il mese di giugno dell'anno successivo alla proposizione della domanda. Una tempistica determinata dai tempi della legge e dell'istruttoria. Quest'anno, invece, il contributo è stato liquidato soltanto a metà settembre e molti cittadini beneficiari sono venuti al mio ricevimento per chiedermi spiegazioni di questo ritardo», dice l’assessore. «La motivazione per cui abbiamo dovuto aspettare è stata data dai tempi che hanno richiesto i controlli capillari che ho avviato sui beneficiari del contributo al fine di escludere tutte quelle persone che non ne avevano diritto. Infatti, a fronte di duecentoventi domande presentate abbiamo liquidato le risorse a centottantatré richiedenti, escludendone trentasette, di cui trentuno rappresentati da cittadini stranieri per assenza di certificazioni attestanti l'assenza di proprietà all'estero». A seguito delle verifiche è emerso che due richiedenti, stranieri, avevano e hanno tuttora delle abitazioni all'estero e proprio per questo sono stati esclusi dal contributo. «Grazie ai controlli - prosegue Ziello - è stato possibile soddisfare meglio un numero maggiore di domande mediante l'attribuzione delle risorse, che sarebbero andate ai richiedenti esclusi, ad altri beneficiari. Questo intervento si pone in linea con il principio di equità sociale che ho inserito nelle nostre linee di mandato. Eseguire dei doverosi controlli non è un atto discriminatorio, ma vuol dire rispettare e attuare il principio di legalità. Ci sono cittadini extracomunitari e comunitari che come tutti i cittadini italiani seguono le regole dei bandi, portano le certificazioni richieste e vengono ammessi ai contributi. Dal prossimo anno riprenderemo a liquidare il contributo per gli affitti entro giugno».
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