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Pontedera

«Andate a donare sangue» L’appello della vicesindaca

«Andate a donare sangue» L’appello della vicesindaca

Il centro trasfusionale di Pontedera ha inviato a Roma alcune scorte dopo che è stato deciso il blocco delle donazioni dati i casi di Chikungunya

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PONTEDERA. A seguito dei casi di Chikungunya, che sono stati confermati a Roma, si sta verificando in tutta Italia, e quindi anche nella nostra regione, un’emergenza silenziosa ma non per questo meno grave di quando avvengono terremoti o grandi eventi, e che riguarda le donazioni di sangue e plasma. Su questo aspetto ha rivolto la sua attenzione ieri mattina la vicesindaca, Angela Pirri, durante l’incontro organizzato dall’Associazione nazionale carabinieri in congedo, alla presenza anche di rappresentanti dei Fratres.

«Andate a donare, c’è bisogno di sangue e plasma», ha dett Pitti, illustrando la situazione. Come è noto, a Roma e ad Anzio (ma c’è una quarantena simile anche in provincia di Modena) è stato deciso il blocco delle donazioni di sangue ed emocomponenti nella Asl 2, insieme a una ulteriore serie di misure cautelative, per limitare le conseguenze del contagio della febbre, trasmessa da zanzare infette. Lo ha annunciato il Centro nazionale sangue-Istituto superiore di sanità, che ha già attivato tutte le procedure per sopperire alle eventuali carenze: il che significa che è stata attivata la rete di solidarietà prevista in questi casi e ogni centro trasfusionale (compreso quello dell’ospedale Lotti di Pontedera) ha inviato a Roma scorte di sangue.

Sono 17 i casi di Chikungunya, accertati dal Seresmi (Servizio regionale di sorveglianza malattie infettive). Di questi, 6 nella capitale. Su 17 casi, dieci sono residenti o riportano un soggiorno nel comune di Anzio (Roma), e sette non risultano aver viaggiato in Italia o all’estero nei 15 giorni precedenti i primi sintomi. Il virus si manifesta con febbre acuta e viene trasmesso attraverso la puntura di zanzare infette. Tra l’altro, anche chi è stato nelle aree che rientrano nella quarantena non può effettuare la donazione.

Le associazioni di donatori della provincia di Pisa sono già in contatto con l’Asl e il centro trasfusionale del Lotti. Ai cittadini che intendono rispondere a questa emergenza andando a donare sangue è consigliato di rivolgersi alle associazioni che li aiuteranno a prendere un appuntamento all’ospedale.

In tutte le altre aree del Lazio, in base all’assunzione di un minor livello di rischio di infezione, al sangue raccolto verrà applicata la quarantena di 5 giorni se il donatore ha soggiornato nel territorio della Asl Roma 2 o ad Anzio. A livello nazionale i donatori che hanno soggiornato nei comuni interessati saranno sospesi per 28 giorni. Le scorte avranno bisogno di essere rimpinguate per circa un mese. (s. c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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