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Pontedera

Affitti, seicento famiglie accedono ai contributi

Affitti, seicento famiglie accedono ai contributi

Pubblicata la graduatoria definitiva dell’Unione Valdera per l’anno in corso Gli stranieri hanno tempo fino a gennaio per presentare i documenti necessari

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PONTEDERA. Il primo dato che salta all’occhio è l’omogeneità di nomi italiani e stranieri. Certo, anche l’Unione Valdera ha applicato la nuova norma per l’erogazione dei contributi all’affitto che prevede la presentazione da parte dei richiedenti dei documenti necessari per attestare “l’assenza di titolarità di diritti di proprietà o altri diritti reali”, in Italia o all’estero. A differenza di alcuni Comuni della provincia, l’Ente ha però concesso qualche mese di tempo ai cittadini stranieri per presentare la certificazione, evitando così un’esclusione di massa dalla graduatoria definitiva dei contributi per sostenere il pagamento degli affitti che l’Unione Valdera ha stilato per il 2017 (la graduatoria è consultabile sul sito istituzionale dell'Unione all’indirizzo www.unionevaldera.pi.it e sui siti web dei Comuni aderenti).

Sono seicento le famiglie inserite nella lista, grazie alla quale centinaia di cittadini potranno contare su un aiuto economico per sostenere il canone di locazione, per molti fondamentale per non entrare nel vortice dell’emergenza abitativa e per evitare le procedure di sfratto. Nella fascia A, la “sezione” che dà diritto ad un contributo più corposo, sono stati inseriti 470 richiedenti. I restanti 130 formano la fascia B della graduatoria, dalla quale sono state escluse per mancanza dei requisiti richiesti 39 domande. «Si tratta di un importante intervento nel campo delle politiche sociali», sottolinea l’Unione Valdera.

Un numero, quello delle famiglie che dal prossimo gennaio potranno accedere ai contributi, in linea con quello dello scorso anno, ma “accorciato” di alcune decine di unità rispetto agli anni precedenti, quando i contributi statali pesavano per circa la metà sul budget complessivo. Da circa un milione di euro, le risorse a disposizione sono adesso quasi dimezzate. Ad assicurare un sostegno alle famiglie in difficoltà sono rimasti i contributi regionali e quelli stanziati dai singoli Comuni.

L’Unione Valdera ha deciso di applicare una linea “morbida” sulle nuove stringenti norme che regolano l’erogazione dei contributi. Una vera e propria stretta che colpisce tutti, ma soprattutto gli stranieri. Cittadini comunitari ed extracomunitari residenti sul territorio che per accedere ai contributi pubblici devono attestare “l’assenza di titolarità di diritti di proprietà o altri diritti reali all’estero”. Il richiedente deve in pratica dimostrare di non essere proprietario di immobili nel Paese di provenienza attraverso una lunga e complicata procedura che si avvale anche dell’aiuto dell’ambasciata o del consolato dello Stato di provenienza. L’Ente ha concesso più tempo ai cittadini stranieri, chiedendo di presentare la certificazione prima dell’erogazione del contributo e non al momento della presentazione della domanda di accesso ai contributi. In assenza dell’attestazione, il richiedente sarà escluso dalla graduatoria.

Per tutti i beneficiari dell’aiuto economico c’è tempo fino al 31 gennaio 2018 per presentare copia delle ricevute d’affitto al protocollo del Comune presso il quale hanno fatto domanda di contribuzione. Sono ammesse come ricevute anche le copie dei bonifici bancari e postali, anche on line (esenti da bollo), che dovranno contenere nome e cognome di chi effettua il pagamento e di chi lo riceve, l’importo e la causale del versamento. Alla liquidazione dei contributi provvederà direttamente l’Unione Valdera grazie ai fondi che la Regione trasferirà all’Ente di via Brigate Partigiane entro fine anno.(d.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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