Il dolore
Nursind: «Pochi operatori sanitari»
Il segretario Daniele Carbocci punta il dito sulla situazione che si vive al blocco operatorio dell’ospedale di Volterra
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VOLTERRA. La situazione già denunciata nel corso del tempo riguardante gli operatori socio sanitari nell’ospedale di Volterra riprende ora vigore con l’intervento di Daniele Carbocci, segretario provinciale di NurSind, il sindacato appunto di categoria.
Lo stesso Carbocci osserva che «non possiamo che essere completamente d'accordo con la denuncia fatta dal presidente dell’Ipasvi di Pisa Emiliano Carlotti circa il demansionamento a cui sono sottoposti gli infermieri del blocco operatorio dell’ospedale di Volterra».
Peraltro lo stesso sindacato NurSind ha più volte segnalato nel corso del tempo che nell'ex azienda Usl 5 esisteva, e continua a esistere, una grave carenza di personale Oss (acronimo che sta per operatore socio sanitario).
La carenza di Oss, dunque, nel blocco operatorio, così come nei reparti di degenza «costringe gli infermieri a farsi carico, oltre che del loro delicato lavoro di assistenza ai pazienti, anche di tutte quelle mansioni che sarebbero di competenza del personale Oss affinché icittadini possano essere assistiti in un ambiente confortevole».
Il sindacalista Daniele Carbocci pone come esempio l’ospedale Lotti di Pontedera dove, dice, di notte c'è un operatore socio sanitario su un piano dove esistono due reparti di degenza.
Secondo il segretario provinciale del NurSind appare «paradossale e certamente anche non economico» che, ad esempio, si impieghino le già scarse risorse di infermieri per «rifare i letti vuoti, per chiudere i bidoni del materiale infetto, e anche per portare via i rifiuti. Oppure, peggio ancora, come nel caso del blocco operatorio di Volterra, per pulire per terra le stanze».
Quella denunciata da Ipasvi (che è la Federazione nazionale dei Collegi infermieri) è una situazione in cui si trovano «un po' tutti gli infermieri dell'azienda, situazione che purtroppo, spesso per paura, non viene segnalate».
«Onore a quei colleghi - conclude il sindacalista del NurSind - che hanno avuto il coraggio di mettere nero su bianco la denuncia affinché l'ordine professionale potesse intervenire».
Per il segretario provinciale è anche «chiaro che la questione è strettamente legata alla necessità di assumere personale Oss in modo da ripristinare le giuste competen«e di ciascuna professionalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Lo stesso Carbocci osserva che «non possiamo che essere completamente d'accordo con la denuncia fatta dal presidente dell’Ipasvi di Pisa Emiliano Carlotti circa il demansionamento a cui sono sottoposti gli infermieri del blocco operatorio dell’ospedale di Volterra».
Peraltro lo stesso sindacato NurSind ha più volte segnalato nel corso del tempo che nell'ex azienda Usl 5 esisteva, e continua a esistere, una grave carenza di personale Oss (acronimo che sta per operatore socio sanitario).
La carenza di Oss, dunque, nel blocco operatorio, così come nei reparti di degenza «costringe gli infermieri a farsi carico, oltre che del loro delicato lavoro di assistenza ai pazienti, anche di tutte quelle mansioni che sarebbero di competenza del personale Oss affinché icittadini possano essere assistiti in un ambiente confortevole».
Il sindacalista Daniele Carbocci pone come esempio l’ospedale Lotti di Pontedera dove, dice, di notte c'è un operatore socio sanitario su un piano dove esistono due reparti di degenza.
Secondo il segretario provinciale del NurSind appare «paradossale e certamente anche non economico» che, ad esempio, si impieghino le già scarse risorse di infermieri per «rifare i letti vuoti, per chiudere i bidoni del materiale infetto, e anche per portare via i rifiuti. Oppure, peggio ancora, come nel caso del blocco operatorio di Volterra, per pulire per terra le stanze».
Quella denunciata da Ipasvi (che è la Federazione nazionale dei Collegi infermieri) è una situazione in cui si trovano «un po' tutti gli infermieri dell'azienda, situazione che purtroppo, spesso per paura, non viene segnalate».
«Onore a quei colleghi - conclude il sindacalista del NurSind - che hanno avuto il coraggio di mettere nero su bianco la denuncia affinché l'ordine professionale potesse intervenire».
Per il segretario provinciale è anche «chiaro che la questione è strettamente legata alla necessità di assumere personale Oss in modo da ripristinare le giuste competen«e di ciascuna professionalità».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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