Il Tirreno

Pontedera

Valdera in ansia dopo la caduta di Bocelli da cavallo

Valdera in ansia dopo la caduta di Bocelli da cavallo

Le visite a Cisanello degli amici più vicini oltre che dei familiari. «Un grande spavento»

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LAJATICO. Appena l’eliambulanza Pegaso è arrivata nei cieli dell’Alta Valdera e i mezzi del 118 sono arrivati a La Sterza, diretti alla villa della famiglia Bocelli, al Poggioncino, il tam-tam delle voci è diventato incontrollabile. A Lajatico, come nel mondo ormai, lo sanno tutti che il tenore ha una grande passione per i cavalli. Capita spesso d’incontrarlo in sella al suo Caudillo anche per le strade del borgo di Lajatico. E così quando c’è stata la prima richiesta di aiuto: “Andrea è caduto dal cavallo”, è stato subito chiaro che si trattava di Bocelli.

Impossibile a quel punto, nonostante il desiderio della famiglia di mantenere l’incidente nella massima riservatezza, evitare che la notizia finisse su tutti i media e che, di conseguenza, richiamasse l’attenzione di milioni di persone. Grande la preoccupazione per la salute del tenore che è stato disarcionato dal purosangue Caudillo, forse spaventato da qualcosa, o in non perfette condizioni. Bocelli, cavallerizzo provetto, da sempre appassionato di equitazione, come sanno bene non solo i suoi amici e compaesani ma tutti gli ospiti e gli artisti che nel corso degli anni si sono esibiti al Teatro del Silenzio e i suoi ammiratori, è rimasto in sella a lungo ma poi ha perso l'equilibrio, cadendo di schiena e battendo la testa. Un momento di grande preoccupazione: inizialmente infatti l’artista ha perso conoscenza anche se solo per pochi istanti. Con lui c’erano la moglie Veronica Berti e alcune persone del loro entourage, tra i primi ad arrivare anche la madre e il fratello. Lunghi i soccorsi - sul posto l’automedica di Peccioli e la Misericordia di Selvatelle. Poi i cancelli della tenuta, a cui si accede da un vialetto alberato e delimitato da piante e fiori, si sono chiusi per evitare occhi indiscreti. Tra i primi ad essere informato dell’incidente anche il sindaco di Lajatico, Alessio Barbafieri, che si è subito messo in contatto con la famiglia. «Non ero a Lajatico quando è successo, mi hanno detto che hanno visto arrivare i mezzi di soccorso, spero solo che non sia successo niente di grave», sono state le prime parole di Barbafieri che gli ha rivolto un augurio di pronta guarigione. All’ospedale di Cisanello, dove Pegaso ha trasportato il tenore, sono arrivati insieme alla moglie, la madre Edi («speriamo che non sia niente di grave, Andrea adora i cavalli», si è lasciata andare -, i figli e gli amici più vicini alla famiglia Bocelli, a cominciare dal professor Franco Mosca, chirurgo, presidente della Fondazione Arpa di cui Bocelli è presidente onorario. E lo stesso pianista, Carlo Bernini, legato al tenore da un lunghissimo sodalizio. Nessun commento, anche se le loro espressioni abbastanza distese lasciavano intendere che la situazione fosse sotto controllo. «Non potevo partire per la Giordania senza capire come stava. Vi daranno notizie i familiari, credo sia stato un grande spavento», è la conferma di Bernini.

«Mio padre sta abbastanza bene – dice il figlio Amos, uscendo dal pronto soccorso – stanno facendo alcuni accertamenti, ma non dovrebbero esserci problemi». Anche il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, arrivato all’ospedale per motivi personali, saputo dell’incidente capitato a Bocelli, ha voluto fargli visita.

Nel primo pomeriggio anche la moglie ha confermato le buone notizie sulle condizioni del tenore. «Tutto bene, grazie a tutti. Entro poche ore torniamo a casa», ha detto incontrando i giornalisti presenti all'ospedale. «Ringraziando il cielo – ha aggiunto – è andato tutto bene, le cose succedono a chi le fa e Andrea è sempre andato a cavallo senza avere avuto alcun problema». La reazione dell’animale ha colto di sorpresa il cantante e anche il suo assistente.

«È stato un grande spavento», ha poi aggiunto la donna. Dopo gli accertamenti necessari torniamo a casa». Ai soccorritori è stato raccontato, anche il tenore lo ha fatto con assoluta lucidità, cosa è successo. Il cantante, subito dopo essere salito in groppa al cavallo, ha capito che Caudillo non si comportava come al solito, si è “ impennato” più volte e il tenore non ha fatto in tempo a scendere.

Altro servizio a pagina 19

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